.... vegliamo ....

01.12.2018 15:27 “ ….Vegliate …. “ abbiamo sentito proclamare dal Vangelo di Luca , oggi prima domenica di Avvento . Vegliare , cioè restare svegli nelle ore notturne , questo è il significato principale del verbo , ma vi sono anche altri significati : vigilare , proteggere , badare , prendersi cura di qualcuno , tenere sotto controllo . Comunque lo si usi , questo verbo , nella sua forma transitiva o intransitiva Gesù nel brano di vangelo poc’anzi proclamato ne indica il come , come vegliare : “ …. in ogni momento … “ si è letto , che tradotto significa sempre . In ogni momento , fratelli cristiani ,siamo invitati dal Signore , dal divino a vegliare . Il vegliare , ci rammenta Paolo nella lettera alla comunità di Tessalonica ( prima lettura dell’odierna liturgia della Parola ) , ci fa crescere . Il crescere è il naturale modo di allontanarsi da terra , di elevarsi , di tendere verso l’alto , verso il cielo , verso l’assoluto . Il Signore dunque ci invita , attraverso la sua Parola , a salire a Lui in ogni momento per raggiungerlo , quindi incontrarlo . L’incontro avviene in ogni momento e avviene nella veglia , l’attimo propizio , cioè quando siamo più disposti ad altro e all’altro . Essere disposti verso il Signore è segno di quella disponibilità che solo la Vergine Maria ci ha insegnato : “ …. mi sia fatto secondo la tua parola … “ si legge nel Vangelo Luca ( 1,38 ) . Il periodo che iniziamo a vivere oggi , l’Avvento , è tempo …. è cioè quel : “ … Ecco verranno giorni …. “ che abbiamo udito nella prima lettura , è cioè l’attesa di ciò che verrà , che dovrà venire perché annunciato , dell’avvenimento prossimo a venire , così fondamentale e fondante nella e della vita di ognuno di noi che ci è richiesto di attenderlo vegliando … stando svegli … e vegliando in ogni momento . L’avvenimento è la nascita di un bimbo , è la nascita del figlio di Dio e di conseguenza della nostra rinascita . Nasce l’uomo nuovo , perché il vecchio , Adamo , ha fallito il suo approccio con il divino , tanto che Dio , il Signore , ritenta quell’approccio attraverso il figlio , il suo figlio , Gesù Cristo , nuovo Adamo come scrive Paolo nella sua prima lettera ai Corinti (15,45 - 47) : “ … il primo uomo ,Adamo, fu fatto anima vivente ; l’ultimo Adamo è spirito vivificante . Il primo uomo , tratto dalla terra , è terreno ; il secondo uomo è dal cielo … “ . Quante volte , fratelli cristiani , abbiamo sentito proclamare dalla Sacra Scrittura le parabole del padrone o del re che ai suoi sudditi invia i suoi servi e che questi falliscono la loro missione tanto da convincere il re a mandare il suo figlio , il suo unico figlio ? …. Quante volte ….. Quante ? Dunque fratelli cristiani attendiamo , vegliando la nascita , la venuta di quel figlio , del figlio del re , del figlio di Dio . Lo attendiamo per incontrarlo ed ascoltare la sua proposta , la proposta di un nuovo modo di vivere , che sicuramente è quello che abbiamo vissuto sino ad ora , ma purificato , cioè visto , osservato con nuova energia , con nuovi occhi , con novità ….. la novità della fede che delle cose ne cattura , ne fissa l’essenza cioè il loro vero senso , il loro vero fine , l’essenzialità ( l’essenziale ) che come scrive Saint Exupéry , nel suo libro “ Il piccolo principe “ è invisibile agli occhi e se è invisibile per poterlo scorgere , è necessario quel mezzo che rende visibile l’invisibile : la fede . “ ….. La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono … “ ci insegna S. Paolo nella sua lettera agli Ebrei ( 11,1 ) . Ciò che il figlio viene a proporre da parte del re e che già prima i servitori del re sono venuti a proporre sconvolge gli usi ed i costumi dell’uomo , quelli interiori e di conseguenza quelli esteriori ….. l’uomo , noi fratelli cristiani siamo chiamati , invitati a cambiare interiormente , cioè nelle cose che ci costituiscono che fanno di noi un essere libero … noi che siamo abituati ad essere sottomessi , ad ubbidire , ad ottenere perché obbedienti … ad esser schiavi per opportunismo . La libertà fa paura all’uomo , perché essa , la libertà , è responsabilità che ci richiama ai nostri doveri , alla coerenza al nostro credo , ma l’uomo , è come scrisse Paolo alla comunità cristiana che era in Roma ( 7,19 ) : “ …. infatti io non compio il bene che voglio , ma il male che non voglio …. “ . L’uomo dunque è piegato , incurvato sotto il peso del male e solo l’intervento del Signore , del divino , può risollevarlo , raddrizzarlo ,renderlo eretto affinchè il suo sguardo raggiunga e penetri il cielo . Il Signore il figlio del padrone , del re e da lui inviato …. quel figlio che porta la novità , è novità solamente se noi , fratelli cristiani abbiamo la pazienza , la curiosità e l’interesse di ascoltarlo . Ascoltare è segno di intelligenza , la Sacra Scrittura invita all’ascolto, invoca l’ascolto : “ …. Ascolta Israele … “ leggiamo nel Libro del Deuteronomio ( 6,4 ) . La stessa regola di S. Benedetto inizia con l’invito all’ascolto “ … Ascolta figlio “ si legge nel Prologo . Attraverso l’ascolto si apprende , si impara , e nella veglia si ascolta e si attende . Epicarmo , filosofo greco scriveva : “ … E’ l’intelligenza che vede , è l’intelligenza che ode e tutto il resto è sordo e cieco … “ . L’atto di vegliare e di attendere un evento , un avvenimento , l’Avvento è segno di intelligenza è disposizione dell’intelligenza alla conoscenza , alla novità e direi anche che è disposizione o predisposizione alla ricerca . Ancora un filosofo greco , Socrate ci ha lasciato questa frase perché la si meditasse se ne speculasse : “ … una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta … “ . Il filosofo sembra voler far sapere ancor prima della venuta di Cristo , che l’Avvento , ciò che deve venire , ciò che è atteso , ciò che si ricerca , l’oggetto stessa della mia ricerca , vale la mia vita . Dio dunque , attraverso la sua Parola che la Chiesa da millenni proclama , cioè solennemente legge e divulga , ci comunica che la nostra vita ha valore , è valore , è bene , è un bene prezioso ,è quel tesoro da cercare , conservare e accrescere per il proprio bene e quello di tutti .