... Storia dellla salvezza ...

25.01.2020 07:54 Matteo , nella sua cronaca , annota che Gesù dopo che Giovanni fu arrestato “ … si ritirò nella Galilea … “ , e ciò era stato già scritto , infatti è l’evangelista stesso ad informare che questo trasferimento era stato predetto , profetizzato dal profeta Isaia : “ … Terra di Zabulon e terra di Neftali , sulla via del mare , oltre il Giordano , Galilea delle genti ! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce , per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta … “ lo abbiamo poc’anzi ascoltato nella proclamazione del Vangelo che la Liturgia della Parola ci ha offerto in questa III domenica del Tempo Ordinario . Nell'antichità , gli Ebrei della Giudea, centro della religione e cultura ebraica, nutrivano disprezzo per gli abitanti della Galilea , specialmente per la loro cattiva pronuncia che i Galilei sono ricordati ; per questo motivo ai Galilei non era permesso leggere le preghiere pubbliche . A Gerusalemme , durante la Passione di nostro Signore , Pietro è riconosciuto galileo , proveniente dalla Galilea proprio per la sua pronuncia , per il suo modo di parlare , è Matteo ( 26,69-73 ) ad annotarlo nel suo racconto della Passione : “ … Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». Ed egli negò davanti a tutti: «Non capisco che cosa tu voglia dire». Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno». Ma egli negò di nuovo giurando: «Non conosco quell'uomo». Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: «Certo anche tu sei di quelli ; la tua parlata ti tradisce!»… “ . Della Galilea dei tempi di Gesù si dice che era : “ … quella regione abitata da gente semplice ma molto reattiva all’annuncio del Regno,il palcoscenico della predicazione di Gesù , terra poverissima, Galilea dove Gesù incontò gente che aveva sete di salvezza, Galilea dove la buona notizia era arrivata ai poveri, Galilea dove si compì un opera taumaturgica eccezionale … “ . Giovanni ( 7,40-43 ) nel redigire il suo Vangelo in merito alle discussioni sulla provenienza del Cristo così scrive : “ … All'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?». E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui … “ e Nicodemo , fariseo , che cerca , in questa disputa , di portare buon senso , si sente apostrofare da quelli della sua stessa classe : “ … Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea … “ . ( Gv. 7,52 ) profeta Michea ( 5,1-3 ) : “ … E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda,da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti. Per ciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele. Egli starà là e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore suo Dio. Abiteranno sicuri perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra …. “ . Ma Gesù è anche galileo , galileo di adozione , è nazareno ,il nazareno , perché così avevano predetto le scritture come possiamo apprendere dal racconto di Matteo ( 2,22-23 ) quando Giuseppe in Egitto , in sogno venne invitato a rientrare in patria: “ …. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno»…. “ I farisei e gli scribi se avessero dovuto ammettere l’esistenza o la possibilità di una alternativa a loro , alla loro classe sociale di appartenenza , al loro modo di vivere , alla loro esistenza sarebbero caduti in una crisi irreversibile e ciò , vale anche per i moderni farisei , che siamo noi fratelli cristiani . Gesù giudica , antichi e moderni farisei , con parole di fuoco ,si legga il capitolo 23 dell’evangelista Matteo nella sua interezza dal primo versetto al 32esimo . Matteo inizia con queste parole : “ … Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei …. “ quindi si leggono una serie di continui avvertimenti , che sono vere e proprie minacce : “ … Guai a voi … “ ripetuto 8 volte e di epiteti quali : “ … ipocriti ….serpenti …. razza di vipere … guide cieche … “ . Di Gesù dunque , ai buoni farisei , non interessa la sostanza , quel messaggio rivoluzionario che Gesù porta con sé e che divulga attraverso la predicazione , quel messaggio che è vita , azione , realizzazione , realtà , concretezza . Un messaggio di cambiamento radicale del nostro essere , dell’essere . Noi fratelli , pur proclamandoci cristiani , non cogliamo che Gesù è colui che illumina il sentiero alternativo al percorso già tracciato per noi da questo mondo , di cui noi cristiani ne siamo parte certamente , ma a modo nostro . Gesù dice che siamo : “ …. nel mondo … “ ( Gv. 17,17 ) ma non siamo : “ … del mondo … “ ( Gv.17,16 ) si legge nel Vangelo di Giovanni ; con queste parole Gesù , della nostra umanità ne afferma la divinità come prega il Salmo 82 ( 6-7 ): “ … Io ho detto: "Voi siete dèi,siete figli dell'Altissimo". Eppure morrete come gli altri uomini e cadrete come ogni altro potente»... “ Il modo per dimostrare di essere di Cristo , cioè non del mondo pur essendo nel mondo , è quell’immediatezza , quell’aggettivo “ subito “ che abbiamo ascoltato nella proclamazione dell’odierno Vangelo . Quel “ subito “ , modalità di aderire a Lui , di divenire parte di Lui , del Cristo , come fecero i fratelli Pietro e Andrea e i figli di Zebedeo Giacomo e Giovanni . Quel “ subito “, l’immediatezza , la simultanea adesione in risposta all’invito del Divino , quel “ subito “ è la realizzazione di quanto il profeta Isaia aveva scritto sotto la dettatura di Dio , ispirato dunque da Dio secoli prima : “ … Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce , per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta … “ e ciò perchè non è possibile nascondere la luce come Gesù insegna : “ … Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli … “ ( Mt. 5,14-16 ) , perchè noi fratelli cristiani come scrive nella sua prima lettera l’apostolo Pietro ( 1,23 ) siamo : “ …. stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna …. “ . Il risultato di ciò , la visibilità di ciò è leggibile nel libro degli Atti degli Apostoli ( 11,19-22 ) : “ …. Intanto quelli che erano stati dispersi dopo la persecuzione scoppiata al tempo di Stefano, erano arrivati fin nella Fenicia, a Cipro e ad Antiochia e non predicavano la parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni fra loro, cittadini di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiochia, cominciarono a parlare anche ai Greci, predicando la buona novella del Signore Gesù. E la mano del Signore era con loro e così un gran numero credette e si convertì al Signore … “ e Luca , autore del libro degli Atti degli Apostoli , conclude così il capitolo : “ …. ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani …. “ . Che lo si voglia o no è la nostra genesi , la nostra origine , la nostra Storia , la nostra Tradizione fratelli cristiani … è la Storia della salvezza , della nostra salvezza .