QUEL FICO DELL'UOMO

28.02.2016 06:43

Perché un tale deve piantare una pianta di fichi , in una vigna ? E perché una pianta di fichi deve essere curata da un vignaiolo ? Il fico poi nel racconto lucano , è l’unica pianta messa a dimora nella vigna …. non ve ne sono altre , inoltre non produce frutti a dispetto della vigna , infatti il padrone non si lamenta col vignaiolo della produzione della vigna , non ne fa menzione …. prova che il padrone è soddisfatto , altrimenti nello stesso modo con cui si è lamentato , con il vignaiolo del fico , si sarebbe lamentato della vigna . Il fico sembra fare i capricci , puntare i piedi , rispetto alla produttiva vigna , ma non vuole saperne di dare frutto , di portare frutto . Fratelli cristiani , mi si è aperto uno spiraglio , come questa mattina , piovosa ,più autunnale che invernale , ho alzato lo sguardo verso le montagne , le nostre montagne ….. si erano aperte le nubi che le avvolgevano e hanno lasciato intravvedere il bianco delle neve sugli alberi ….. così leggendo questo brano di Luca , mi è tornato alla mente il film di Charlie Chaplin , “ Tempi moderni “ quella odiosa catena di montaggio che teneva prigioniero quell’omino ,trasformato in un meccanismo , in una pedina … privato dell’umanità . L’immagine della vigna è la nostra società , ben ordinata …. le vigne infatti sono ben allineate , squadrate da una sapiente potatura che facilita poi la raccolta del prodotto … i grappoli ; il terreno al piede del troco è tenuto pulito e la cura per la vigna possiamo dire è maniacale , perché è fragile la vigna , soggetta agli attacchi di funghi , batteri , parassiti … nelle sue radici , sulle sue foglie , su i suoi tralci e tra gli acini dei suoi grappoli . La nostra società necessita delle cure continue e costanti del vignaiolo , ma non basta … è necessario che qualcuno investa capitali , denaro , per far sì che produca . Mille sono i fattori che permettono che la vigna produca buoni frutti , il terreno , la potatura ,l’esposizione , la siccità , la grandine , il gelo , la piovosità , oltre le malattie e la capacità del vignaiolo …. tutti questi fattori incidono sulla quantità e sulla qualità del prodotto finale . La vigna va curata , non può essere lasciata a se stessa , lasciata a se stessa , abbandonata a se stessa si inselvatichirebbe e non produrrebbe … se non più … molto poco . La nostra società dunque deve essere regolata da forze esterne , che a dispetto di ciò che pensiamo e diciamo noi ci governano, e lo fanno perché portiamo frutto , non tanto per noi stessi , ma per che investe su di noi , per chi su di noi , malgrado noi , ha un progetto …. il padrone , il re …. pronto ad investire poco per ottenere il massimo e a sopprimere …. tagliare se il prodotto non è quello sperato . Mercoledì abbiamo ascoltato nel brano di Matteo , proposto dalla liturgia della Parola, Gesù proferire queste parole : “ … i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono .. “ e nel libro di Samuele si legge : “ Samuele riferì tutte le parole del Signore al popolo che gli domandava un re . Disse : << questo sarà il modo di agire del re che regnerà su di voi . Egli prenderà i vostri figli e li metterà sui carri e fra i suoi cavalieri e dovranno correre davanti al suo carro ; ne farà dei capitani di migliaia e dei capitani di cinquantine ; li metterà ad arare le sue terre e a mietere i suoi campi , a fabbricare i suoi ordigni di guerra e gli attrezzi dei suoi carri . Prenderà le vostre figlie per farsene delle profumiere , delle cuoche , delle fornaie . Prenderà i vostri campi , le vostre vigne ,i vostri migliori uliveti per darli ai suoi servitori . Prenderà la decima delle vostre sementi e delle vostre vigne per darla ai suoi eunuchi e ai suoi servitori . Prenderà i vostri servi, le vostre serve , il fiore della vostra gioventù e i vostri asini per adoperarli nei suoi lavori . Prenderà la decima delle vostre greggi e voi sarete suoi schiavi >> “ . Ben diverso è il fico nel racconto di Luca , è piantato nella vigna , non si pota , a dispetto della vite non è curato né da curare , vediamo spesso che nasce all’interno di muri e da lì dà frutti , produce , cosa che non è possibile alla vite . Il fico è simbolo della libertà , di adattabilità perché l’uomo è libero da pesi e da precetti , così l’ha fatto Dio , l’ha fatto padrone del giardino e capace di scegliere …. perché questa è la sua libertà … scegliere … che è conseguenza dell’osservare , dell’ascoltare e nel silenzio crescere attraverso l’interiorizzazione di ciò che ha ascoltato e osservato , attraverso la trasfigurazione della realtà visibile ed udibile , che è quel cercare , quell’essere sempre teso , quella tensione per e verso la ricerca interiore dell’essenza delle cose e di se stessi . Il fico darà frutto quando sarà il suo momento , come quei semi che seminati nella terra buona danno frutto sì , ma chi il 30 chi il 60 chi il 100 , come quei lavoratori della vigna che entrano a lavorare in ore diverse della giornata , quando cioè è il loro tempo . Il fico dunque oltre ad essere simbolo della libertà dell’uomo , posto nella vigna è segno dell’essere fuori dagli schemi , fuori da quella filiera che è la vigna , costretta a produrre a determinate condizioni ,come la catena di montaggio del film “ Tempi moderni “ …. il fico infatti è piantato separato dalla vite , pur dimorando nella vigna non è posto a dimora lungo i filari ma in un luogo a parte della vigna , perché non può interferire con la produzione della vite . E’ dunque separato , ed è curioso come il termine separato anticamente fosse tradotto con il termine santo …. santo dunque era un aggettivo che veniva usato per indicare tutto ciò che veniva messo da parte per uno scopo speciale ad esempio per quei chicchi di grano che erano scelti per la semina , i quali non dovevano essere macinati ed erano chiamati santi perché tenuti separati . Così i primi cristiani , molto più attenti , di quanto lo siamo noi oggi , al linguaggio ed ai segni , tra di loro si chiamavano santi perché si ritenevano separati dal mondo , Giovanni infatti riporta queste parole di Gesù riferite ai suoi discepoli …. cioè noi fratelli cristiani : “ …. non siete del mondo , ma io vi ho scelto dal mondo …. “. Così Paolo , nelle sue lettere , scrive ai Santi delle chiese di Corinto , Roma , Filippi e così via …… il fico dunque , libero e fuori dagli schemi porterà frutto quando sarà il momento , solo l’attento vignaiolo , che conosce la terra , che conosce le piante , la natura , perché in essa e di essa vive , sa attendere e comprendere ,… non certo chi viene a pretendere solamente il prodotto , colui che in fondo alla filiera non comprende ciò che c’è a monte e non vivendo nella realtà ma nella virtualità monetizza solamente , non rispettando più i tempi e il decorso della natura , della vita …. e le decisioni che si sono prese in questi giorni ( e che in futuro si prenderanno ) nei palazzi dove siedono quelli che si ergono padroni della vigna ne sono la prova . L’attento vignaiolo ha cura , tempo e speranza nelle potenzialità del fico , della sua libertà , del suo essere santo , separato dal resto , perché si …. il fico si è separato dal resto , dalla vigna , ma non da lui dal vignaiolo che è la figura di quel Dio che investe nella sua creatura speranza , cura , attenzione : amore …. perché quel fico , l’uomo , per il vignaiolo , Dio … è santo e vive separato con lui nel suo giardino dove la terra , abbiamo ascoltato nella prima lettura è una terra santa , calpestabile solo a piedi nudi, parchè l’uomo ne senta il contatto dunque si radichi in essa , cresca e fruttifichi . Fratelli cristiani , il cristiano è fuori dagli schemi , dall’inglobamento, dalla massificazione è creato libero , separato da obblighi e precetti , ci è stata consegnato non il decalogo , non la legge , ma il comandamento dell’amore che ci fa liberi perché non ci costringe , ci lascia liberi , nudi , privi e privati di ogni sovrastruttura . In conclusione sapete che cosa ha risposto il popolo al profeta Samuele circa il suo desiderio di farsi guidare da un re , dal padrone di questa parabola …. anziché affidarsi a Dio il vignaiolo di questa parabola ? : “ No ci sarà un re su di noi ; anche noi saremo come tutte le nazioni , il nostro re amministrerà la giustizia in mezzo a noi , marcerà alla nostra testa e condurrà le nostre guerre “ . Così abbiamo un padrone ….. ed il fico può essere tagliato .