... prima di formarti nel grembo materno ...

02.02.2019 15:10 Dove si forma , dove ha origine la nostra identità fratelli cristiani ? E qual è , in cosa consiste la nostra identità ? A queste domande sembra dare una risposta la prima lettura di questa IV domenica del Tempo Ordinaria , che la Liturgia della Parola trae , estrae dal libro del profeta Geremia . Non sono sue parole , ma di Dio come il profeta stesso riferisce : “ … mi fu rivolta questa parola del Signore … “ . Dove si forma , dove ha origine dunque la nostra identità fratelli cristiani ? La risposta è racchiusa nelle parole che il Signore , che Dio , rivolge al profeta e che il profeta con enfasi trascrive , e che io vi rileggo : “ … Prima di formarti nel grembo materno , ti ho conosciuto , prima che tu uscissi alla luce ti ho consacrato ; ti ho stabilito profeta della nazioni … “ . Fratelli , il Signore Dio attraverso il profeta vuol farci sapere , che siamo parte sostanziale del suo progetto , dunque non pedine che si muovono secondo una strategia più o meno vincente su di una scacchiera , ma parte sostanziale coloro cioè che conducono il gioco , che muovono le pedine sulla scacchiera, tesi e protesi a giocare la partita . Prova di quanto affermo la possiamo trovare nelle parole che Gesù rivolge a noi , e che l’evangelista Giovanni riporta nel suo Vangelo ( 15,15-16 ) e che io fratelli cristiani , trascrivo e vi leggo : “ …. Non vi chiamo più servi , perché il servo non sa cosa fa il suo padrone ; ma vi ho chiamati amici perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi . Non voi avete scelto me , ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga … “ . Non è dunque un gioco ciò che Dio propone a noi , all’uomo , ma è divenire parte di un progetto , divenire coautori del progetto e in esso esserne parte attiva , fondante , trainante . Dio ci ha innanzitutto pensati come parte del progetto , del suo progetto : “ … Prima di formarti nel grembo materno , ti ho conosciuto …. “ . Fratelli cristiani siamo stati dai tempi , dall’inizio dei tempi , da sempre , nella sua mente , nella mente di Dio . Siamo stati e siamo per sempre nei suoi pensieri ,abbiamo occupato e occupiamo da sempre parte della realtà che è Dio , siamo stati e da sempre siamo il suo possibile . Siamo in Dio , siamo inseriti nel suo essere essendone parte , occupandone una parte . Ancora prima di assumere una forma e di essa esserne l’evoluzione , Dio ci ha pensati e se ci ha pensati ci ha voluti , desiderati , scelti dunque ci ha fatti essere , esistere attraverso un gesto di amore parziale paterno e materno che è frutto del suo amore totale e universale . Nei suoi pensieri siamo stati voluti , scelti , desiderati poi con un atto di amore siamo stati creati …. non siamo figli del caso , come spesso si sente dire , ma due volte figli , figli di Dio, sue creature perché da lui creati , e figli dell’uomo perché dall’uomo generati e secondo questa sequenza : prima figli di Dio , creature , e poi figli dell’uomo , generati . Segno della nostra generazione , del nostro essere stati generati attraverso ad un atto d’amore è il grembo materno che racchiude una forma in divenire , la nostra forma fratelli cristiani , una forma che mai smette di formarsi , di trasformarsi nel corpo , nell’anima e nello spirito , anche dopo , quando si viene alla luce , un dinamismo che dura una vita attraverso il corpo e per l’eternità attraverso l’anima e lo spirito . Dio ci ha voluto da sempre e per sempre e prova di ciò che affermo sono le parole di Gesù che Luca ( 10,20 ) trascrive nel suo Vangelo : “ … Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli … “ . Siamo persona prima ancora del concepimento ; viviamo come individui , come persona e non come idea già nei pensieri di Dio , e se viviamo prima , se abbiamo un prima vivremo per sempre , abbiamo cioè un dopo , un sempre dopo . Ciò che non fa crescere , ciò che non sfocia nel dopo , ciò che uccide , ciò che è la morte è il peccato . Il peccato porta con sé la morte , la non eternità , ciò la fine , il finito che Dio con tutte le sue forze , proprio perché Padre , cerca di evitare all’uomo , alla sua creatura , a ciò che lui ha desiderato , pensato , a ciò che ha voluto , a ciò che ha amato . Ecco spiegato il suo ingresso , l’ingresso di Dio nella storia dell’uomo , nella nostra storia fratelli cristiani che diviene , per l’ingresso del divino , storia della salvezza . Ecco perché Dio manda il figlio , suo figlio che è , come Dio è da sempre , e lo sacrifica per salvare coloro che da sempre sono stati pensati ,quindi sono stati creati , coloro che da sempre sono stati amati , amati di un amore divino . Se noi fratelli cristiani , se l’uomo conoscesse l’amore di Dio che non conosce e a riprova di ciò , con queste parole Gesù ammonisce Filippo : “ … Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto …….? “ . ( Gv. 14,9 ) se l’uomo conoscesse l’amore di Dio , conoscerebbe Dio e in Dio crederebbe dunque Dio , esaudirebbe ogni nostra richiesta fratelli cristiani , ogni richiesta avanzata dall’uomo : “ … E qualunque cosa chiederete nel mio nome , io la farò … “ . La nostra identità di cristiani , di figli di Dio , dunque fratelli è da sempre e per sempre se , con o senza esitazioni , liberamente accettiamo la proposta di far parte del progetto che Dio ha per noi , per ognuno di noi un progetto scritto dentro di noi , e di cui ognuno di noi è responsabile della sua conservazione e della sua realizzazione . “ … Prima di formarti nel grembo materno , ti ho conosciuto … “ .