PRETE, UGUALE SACRIFICIO

16.11.2016 14:57

Il prete deve stare con il popolo , con il suo popolo , e per il popolo , il suo popolo , sacrificarsi …. non scrivo combattere , ma scarificarsi …… “ … il sacrificio a me … “ scriveva un prete venerabile biellese , don Oreste Fontanella. Ci si sacrifica per chi si ama , Paolo scrive “ … e voi mariti amate le vostre mogli ... “ il prete seguendo il Cristo sposo , vive la sponsalità con la Chiesa che è madre ma è anche corpo . Il rapporto è sacramentale , il rapporto è sacramento e la sponsalità è atta alla procreazione , alla generazione . Il prete deve amare il popolo vivere con esso il rapporto sponsale perché quello ha fatto il Cristo , ha trasformato in sacramento quel rapporto , ha fecondato con la sua parola il popolo , la rigenerato con e nella sua parola, si è dato e totalmente si è dato . Preti nell’America del sud , confratelli del santo Padre , si sono sacrificati per il popolo , hanno vissuto il sacrificio cruento perché amore è anche dolore , dunque sacrificio . Non è in questo presbiterio oggi , qui da noi , in parte per l’educazione che ha ricevuto ( le nuove generazioni ) e per la restante parte , proprio per le opportunità che sono stati capaci a crearsi , non si vuole sentire parlare di sacrificio che equivale dire perdita delle opportunità create . I preti che anni fa si sono sacrificati oggi non hanno più voglia di ripetere quella strada faticosi , deliberatamente si sono smarriti …. penso ad esempio ai preti operai che qui hanno operato , anni fa , che non hanno più voluto partecipare a quei dibattiti che un tempo li avrebbero appassionati …. un esempio per tutti la ricostruzione della Piazza della Cattedrale che ha dilapidato denaro pubblico a favore di una proprietà privata in un momento in cui il popolo fa fatica a respirare . Il prete dunque non prende più posizioni a favore del popolo , ma posizioni di convenienza e spesso di compiacenza . Mai , per opportunismo , prende posizioni su chi finanzia le sue attività , perdendo non la sua libertà , ma costringendo la Chiesa a perdere la sua . Chi finanzia , favorisce una attività ecclesiale ma non fa un favore a nessuno … caso mai restituisce …. e si restituisce il maltolto o ciò che si è preso in prestito . Colui che finanzia dunque è debitore , mai creditore , ( cioè non vanta pretese , non interferisce ) questa è sana educazione cristiana …. c’è chi la scambia per comunismo , ma è l’accusa che veniva mossa contro quei preti , confratelli del santo Padre , che si sono sacrificati in quel paese lontano che ha educato il Papa . Comunismo …… scuse e accuse generiche di chi non vuole sentire parlare di sacrificio , ma di pianificazione . Il prete non pianifica , si sacrifica e prima di tutto con la parola e l’esempio ….. dunque vita sobria …. la gente è stufa di vedere sfrecciare ministri di Dio su costose automobili , fumando il sigaro e sfoggiando all’orecchio telefonini auricolari ( credo si chiamino così ) …… quanto sono lontani da un popolo che in questi anni di crisi si è impoverito …. altro che costose automobili …. ha faticato a respirare ….. altro che fumare ….. Sono sotto gli occhi di tutti questi comportamenti arroganti e manageriali e all’ordine del giorno . Oggi chi conosce il sacrificio sono le famiglie , sono loro a proferire la frase scritta del venerabile don Oreste “ …. a me il sacrificio ….“ o quella che si legge nel vangelo di Matteo “ … ogni giorno la sua pena … “ sono le famiglie non più i preti ….. neppure per solidarietà . Sono contestato dal mio mondo ma non da tutto , trovo sempre più comprensione tra i confratelli e i fedeli , ma poco coraggio nell’uscire allo scoperto …. non è ancora maturato il tempo …. per ora dimostriamo di essere quello che mangiamo ….. ed è purtroppo un dramma , è la morte dell’uomo , la consapevole scelta del suo annientamento ….. del suo annichilimento . Resta però , oggi più che mai attuale , come indirizzo di vita cristiana la frase del venerabile sacerdote biellese che oggi , l’incontro con il mio vescovo mi pregio dedicare a lui e a tutto il presbiterio nella più completa comunione ecclesiale e trascrivendola nella sua completezza : “ La gloria a Dio , il piacere agli altri , il sacrificio a me “ … è su questa frase che si costruisce la comunione e che si deve vivere la comunione ……. posso però sbagliarmi .