... perfezione ...

21.12.2019 08:16 Con molta semplicità , linearità Matteo affronta , racconta e tramanda a noi che ascoltiamo , come Dio generò Gesù Cristo . La sua narrazione , la narrazione dell’Apostolo , in questa IV ed ultima domenica del Tempo di Avvento riduce lo straordinario all’ ordinario ; come se quell’evento , l’evento raccontato fosse consuetudine , il consueto modo , metodo di generare : “ … Così fu generato Gesù Cristo : … “questo fratelli cristiani è il preambolo del racconto e come è stato generato Lui , iol Crsito siamo stati generati noi fratelli cristiani , generati al mondo , a questo mondo e generati alla fede . L’eccezzionalità di quell’evento , la straordinarietà di quell’evento da come è proposto dall’Evangelista è di per sé l’ordinarietà , consuetudine , ciò che capita ogni giorno , la quotidianità , il normale modo di vivere du chi in questo mondo vive , sgambetta . Gesù Cristo viene generato perché era scritto nelle profezie , duqnue nessuna straordinarietà ma fedeltà ad una parola data , alla parola che Dio diede sin dalle origini all’uomo di fede , all’uomo che pone ascolto alla sua Parola , all’uomo che cerca , si sforza di vivere la sua Parola : “ … Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio …” scrive il profeta Isaia . E questo evento per mantenere la promessa data , si legge , in fatti , in due passi del libro del Deuteronomio ( 7,9 ) : “ … il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l'amano e osservano i suoi comandamenti … “ cioè con i suoi discepoli , coloro che lo seguono , lo ascoltano , coloro che si pongono alla sua sequela , noi fratelli cristiani , noi se lo vogliamo , se lo desideriamo , se liberamente aderiamo alla sua proposta . E sempre nel libro del Deuteronomio ( 32,4 ) possiamo leggere : “ ….Egli è la Roccia; perfetta è l'opera sua ; tutte le sue vie sono giustizia; è un Dio verace e senza malizia; Egli è giusto e retto …. “ . Dio nel giardino , in Eden , cerca l’uomo anche quando questo non ha mantenuto la parola data , cioè subito , da subito , immediatamente dopo la creazione . Mentre l’uomo si nasconde Dio si mostra , si fa presente , si rivela e continuerà a rivelarsi sino a Gesù Cristo , espressione massima della rivelazione di Dio , perché Dio stesso a rivelarsi , a svelarsi , cioè a togliere quel velo che si frappone tra Lui , Dio , e l’uomo , tra la divinità e l’umanità affinchè l’uomo possa vedere chiaramente il divenire , possa andare oltre , all’aldilà , dall’altra parte , quell’ “ allora “ di cui scrisse l’apostolo Paolo nella sua prima lettera alla comunità cristiana , i santi della chiesa che era in Corinto ( 13,12 ) : “ …. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto … “ . L’uomo per grazia di Dio e con la grazia di Dio ricevuta nel e con il battesimo diviene figlio , figlio adottivo di Dio cioè a tutti gli effetti morali e giuridici figlio ,erede proprio come scrive Paolo ai Romani ( 8,17 ) istitutori del diritto : “ … E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo …. “ . Dunque se figli di Dio ,divini come il Padre , Dio , è divino : “ …. La grazia è il favore, il soccorso gratuito che Dio ci dà perché rispondiamo al suo invito: diventare figli di Dio, figli adottivi, partecipi della natura divina, della vita eterna … “ è ciò che si legge al n. 1996 del Catechismo della Chiesa Cattolica contributo che ogni cristiano dovrebbe possedere e consultare . E ciò che si legge nel Catechismo non è nulla di straordinario ma è l’ordinario , è il credo bi -millenario della Chiesa una convinzione , un credo , una fede già manifestata da Dio nell’Antico Testamento , e a riprova di ciò quando si prega il Salmo 81 si legge : “ … voi siete dei , siete tutti figli dell’Altissimo , ma certo morirete come ogni uomo …” . S.Agostino nel Commento sui salmi scrive : “ Promise agli uomini la divinità , ai mortali l’immortalità , ai peccatori la giustificazione , ai disperati la glorificazione . Sembrava però incredibile agli uomini ciò che Dio prometteva : che essi dalla loro condizione di mortalità di miseria , di debolezza , da polvere e cenere che erano sarebbero diventati uguali agli angeli di Dio … “ queste parole si possono leggere per chi prega la Liturgia delle Ore nel volume I , nella seconda lettura del mercoledì della II settimana di Avvento ; e nei Discorsi di san Gregorio Nazianzeno , che la Liturgia delle Ore riporta nel 1° volume nella seconda lettura del martedì della prima settimana così si legge: “ … Ecco : io ho ricevuto l’immagine di Dio ma non l’ho saputa conservare intatta . Allora egli assume la mia condizione umana per salvare me , fatto a sua immagine e per dare a me , mortale , la sua immortalità . Era certo conveniente che la natura umana fosse santificata mediante la natura umana assunta da Dio . Così egli con la sua forza vinse la potenza demoniaca , ci ridonò la libertà e ci ricondusse alla casa paterna per la mediazione del Figlio suo …. “ e per concludere S. Tommaso d’Aquino , qualche secolo dopo , nelle sue “ Opere “ sentenziò : “ …. L’Unigenito Figlio di Dio , volendoci partecipi della sua divinità , assunse la nostra natura e si fece uomo per far di noi da uomini dei …. “ . Dunque Matteo considera ordinario ciò che noi leggendo il suo brano consideriamo straodinario ; fratelli crsitiani essere figli di Dio è l’ordinario , pensare come Dio pensa , agire come Dio agisce è ordinario ; è ordinario per chi è figlio di Dio e nella sua prima lettera (3,1 ) Giovanni afferma a proposito dell’essere figli che : “ …. lo siamo realmente! … “ figli e non solo creature ; “ … Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi …. “ leggiamo nel Vangelo di Giovanni (15,15 ) . Della sua creatura Dio si era stancato , si era pentito di averla plasmata , si legge nel libro della Genesi ( 6,6 ) : “ … il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo …. “ ma quel suo pentimento dura quanto il diluvio , quaranta giorni , pochi versetti del capitolo sesto del libro della Genesi , infatti al versetto 13 e seguenti possiamo leggere : “ … Il mio arco pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell'alleanza tra me e la terra. Quando radunerò le nubi sulla terra e apparirà l'arco sulle nubi ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e tra ogni essere che vive in ogni carne e non ci saranno più le acque per il diluvio, per distruggere ogni carne. L'arco sarà sulle nubi e io lo guarderò per ricordare l'alleanza eterna tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne che è sulla terra …. “ . Ma Matteo , nel suo brano , ci comunica una grande verità e una grande consolazione ossia che la venuta di Dio nella carne umana , l’Incarnazione , l’assunzione della natura umana da parte di Dio è avvenuta per rendere l’uomo libero . Scrive Matteo che l’angelo apparso in sogno a Giuseppe , del bambino , di Gesù gli svela , cioè manifesta che : “ … egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati …. “ . E’ dunque il peccato che rende l’uomo schiavo , dipendente ; dunque Dio che è somma libertà viene a riportare l’uomo alla sua dipendenza , alla dipendenza da Dio , cioè all’indipendenza ,alla dipendenza dalla libertà e ovvero alla dipendenza dalla perfezione . Questo è il vero e solo miracolo , in quei frammenti di pane e in quelle gocce di vino che tra poco connsacreremo su questo altare c’è la perfezione , si materializzza la perfezione , è possibile fare esperienza della perfezione di cui la libertà è parte . Giustificava la sua vocazione , un monaco che lasciata la professione di magistrato era entrato in Certosa , cdon queste parole : “ … ho lasciato le libertà per la Libertà , ho lasciato le verità per la Verità , ho lasciato le parole per la Parola ….. “ , aveva sacrificato tutto per il Tutto , il Tutto …. in una parola Dio , unicità , unità … perfezione . La perfezione annulla , ogni necessità , duqnue dipendenza , quindi schiavitù . Ma il messaggio del mondo è esattamente il contrario , il mondo crea dipendenza , ciooè tende , spinge nel e al peccato , ecco perche Gesù sapientemente e per nostra riflessione si domanda : “ … Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra? … ( Lc. 18,8 ) .