PANEM CIRCENSES

15.09.2016 06:47

Avvilente e squalificante , la trasmissione condotta dalla giornalista trentina Lilli Gruber , ieri sera sulla rete televisiva La7 , che ha avuto ospite un Massimo D’Alema reo , ai suoi occhi , di appoggiare i comitati del “ NO “ alla consultazione referendaria di cui la data ad oggi è ancora da destinarsi , per volere di un Presidente del Consiglio dei Ministri non eletto da nostro popolo , ma imposto autoritariamente dai poteri forti di questo Paese attraverso i loro rappresentanti , e che incarna sempre più l’uomo forte di cui il popolo italiano sembra essere innamorato da 100 anni a questa parte …. Mussolini , Craxi , Berlusconi e oggi Renzi ….. uomini decisionisti o dei solo proclamati decisionismi ? No , penso uomini capaci di vendersi bene , di usare sapientemente e solo a favore della loro persona la propaganda ,in una sorta di culto della personalità , uomini dell’apparire ma non dell’essere , che hanno governato e governano come i decadenti imperatori romani e cioè con il “ panem circenses “ . Avvilente che la conduttrice abbia fatto sentire il giudizio sul suo ospite , che il Presidente del Consiglio con un linguaggio più da populista che da statista consegnava ad un platea di supporters . Plaudo alla compostezza , più che signorile , aristocratica , con cui il suo ospite ha risposto a quel cafonesco quanto arrogante giudizio , ovvero che quelle parole no si prestavano a nessun commento …. perché veramente , ascoltando il linguaggio e osservando l’immagine che quell’uomo ha dato di sé di fronte ad un pubblico ( anche se di parte ) non può avere il privilegio di essere commentato né gli si deve concedere anche il minimo di attenzione . Avvilente comunque che la conduttrice , che conferma , sempre di più , l’essere schierata , partigiana perdendo la capacità di essere “ super partes “ e a servizio della verità che per un giornalista , nella guida di un programma d’opinione dovrebbe essere una garanzia , attaccasse con domande , neppure provocatorie , ma che cercavano di ferire , svilire , offendere il suo ospite che non dimentichiamo è stato per anni un politico di rango che , da capo del governo , per una disfatta elettorale del suo partito , non minacciò le dimissioni ma le presentò e irrevocabilmente le presentò . Ricordo a suo difesa che nelle ultime elezioni amministrative il partito del presidente del consiglio , sotto la sua segreteria ha perso per strada un milione di voti , senza contare quasi tutti i comuni in cui sono andati al ballottaggio tra cui Roma , la capitale d’Italia , e Torino operaia che per un partito di sinistra è uno schiaffo morale oltre che materiale . Avvilente che la conduttrice si sia permessa chiedere al suo ospite se fosse lui a scrivere i libri che ha pubblicato . Anni fa , quando il suo ospite era una delle massime cariche nel governo della Repubblica non si sarebbe mai permessa di giocare al tiro al bersaglio , anzi come oggi salendo sul carro del vincitore ( di una vittoria di Pirro ) allora , usando una forma dialettale , si sarebbe ben guardata di peccate di sfacciataggine . L’arroganza non è solo del presidente del Consiglio , è un morbo che contagia chi appoggia l’uomo forte , ci si sente forti sotto le ali dell’uomo forte … ma che sia forte …… ai posteri l’ardua sentenza . Mia nonna usava un detto , pronunciandolo naturalmente in dialetto biellese ,che più o meno suonava così : “ Hanno calmato Napoleone che aveva gli speroni d’oro …. calmeranno anche ….. “ e non si può dire che Napoleone in politica interna ed estera che non usasse sistematicamente , cioè con metodo , l’arroganza ( che è sempre violenza ) e l’umiliazione . La bella figura comunque per me ,che sono sempre e da sempre con le minoranze , a loro difesa , quindi quando era in auge l’autorevole ospite della Gruber , quando era maggioranza , quindi arrogante , non lo vedevo affatto di buon occhio ….. oggi essendo minoranza e cogliendo nelle sue parole , convincenti e pacate tanta umiltà , anche se manifestata in modo fermo e deciso , posso dire che condivido in pieno le sue analisi e la sua opinione e che oltre a convincere ha dato si sé una immagine di un uomo autorevole e maturo , saggio ben diverso da chi , in quella sede e in altre sedi ha cercato di dileggiarlo mediaticamente . Non so se sia credente …. certo è che è un uomo di cultura , in questo momento in cui il suo consenso è calato all’interno della sua compagine politica trovi consolazione nel meditare le parole del Salmo 117 ( i salmi sono , in fondo , perle di saggezza e ascoltarli o leggerli giova allo spirito e all’intelletto ) : “ E’ meglio confidare nel Signore che confidare nell’uomo “ perché : “ Mi avevano spinto con forza per farmi cadere , ma il Signore è stato mio aiuto “ …. mentre alla conduttrice della trasmissione , sempre del salmo 117 , consiglio di meditare questa pericope : “ E’ meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti “ mentre ad entrambi consiglio di soffermarsi su quanto si legge ne libro del profeta Geremia : “ Maledetto l’uomo che confida nell’uomo , che pone nella carne il suo sostegno …… “ . Devo dire , su quest’ultima frase , che ho trovato un D’Alema che ha imparato la lezione ,l’ha capita nella sua saggezza e oggi è culturalmente libero o più libero ….. credo invece che la conduttrice della trasmissione sia ancora lontana da quel processo di maturazione culturale .