OGNI CRISTIANO E' TEOLOGO

15.10.2016 17:48

“ Ma il figlio dell’uomo , quando verrà , troverà la fede sulla terra ? “ A giudicare dall’affresco di Michelangelo nella Sistina il suo ritorno sarà traumatico , il Cristo , in quel dipinto , sdegnato , volge lo sguardo altrove e con la mano alzata dà inizio alla separazione tra ciò che sta sotto di lui e ciò che sta sopra di lui , come nella parabola detta del ricco Epulone , che Luca ( 16,19-31 ) racconta nella sua verità , nel suo Vangelo . E’ dunque questo che crediamo , che professiamo che recitiamo nella professione di fede, il Credo , nel corso della celebrazione domenicale, dopo l’omelia ? “ Quelle parole sono un impegno …. Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà . Amen “ … amen cioè così sia . La frase pronunciata dal Cristo e che apre questa riflessione è una lezione di teologia , che ci immette nel modo della scienza teologica , perché un cristiano che lo voglia o no è un teologo , fa uso della scienza teologica attraverso il libero discernimento filtrato dalla sua ragione e dalla sua fede . L’espressione figlio dell’uomo compare sia nel Nuovo che nell’Antico Testamento e si riferisce a Gesù , al Cristo profeticamente annunciato e incarnato . Il figlio dell’uomo dunque è il figlio di Dio profeticamente annunciato dalle Scritture e storicamente incarnatosi in questa umanità , nato da Maria , censito sotto l’imperatore romano Cesare Augusto e condannato dal governatore della Giudea Ponzio Pilato : “ Patì sotto Ponzio Pilato “ recitiamo convinti , nella professione di fede , figlio di Maria dunque uomo , parte del genere umano , essere umano , uomo , di origine umana , figlio di Davide ( Mc. 10,47 ) “ Costui , al sentire che c’era Gesù Nazareno , cominciò a gridare e a dire : - Figlio di Davide , Gesù abbi pietà di me “ e di origine divina ( Gv. 4,15 ) “ Chiunque riconosce che Gesù è il figlio di Dio , Dio dimora in lui ed egli in Dio – “ . Dunque proclamiamo , crediamo , annunciamo , testimoniamo … dunque con convinzione siamo certi che il Figlio di Dio che è stato , che è venuto , riverrà , ritornerà , nuovamente sarà , perché non ha mai smesso di essere , perché … è ….. : “ Io sono colui che sono ….. Io Sono …. “ leggiamo nel dialogo tra Dio e Mosè, in Esodo (3,14 ) , quel Dio che è dal principio : “ In principio Dio creò …. “ ( Gen. 1,1 ) che nel prologo del Vangelo di Giovanni ( 1,1 ) è detto Verbo cioè Parola : “ In principio era il Verbo , e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio …. “ e che da Dio diviene uomo : “ E il Verbo si fece carne , e venne ad abitare in mezzo a noi ; e noi vedemmo la sua gloria , gloria come unigenito dal Padre , pieno di grazia e di verità … “ ( Gv. 1,14 ) . Ancora nel Credo recitiamo : “ E di nuovo verrà nella gloria , per giudicare i vivi e i morti , e il suo regno non avrà fine “ . Tornerà dunque il Signore per giudicare con misericordia ognuno di noi ( misericordia ….. ricordiamo l’intercessione di Abramo per Sodoma e Gomorra in Gen. 18 )…. quella frase del Credo la recitiamo , non come automi , ma come uomini liberi , perché il Signore già venne , perché sempre ha visitato il suo popolo , per aiutarlo , istruirlo , correggerlo , proteggerlo . E’ un Padre Dio , un Padre misericordioso che educa , dunque sapientemente conosce l’arte di amministrare ….. i si e i no , ha metodo e pedagogia nel far crescere i suoi figli , se questi a lui si affidano , si consegnano , si pongono volontariamente e liberamente alla sua sequela . La risposta alla domanda che Gesù rivolge a se stesso e che apre questa riflessione è contenuta nel Libro della Genesi al capitolo 18 , nell’intercessione che Abramo rivolge a Dio in favore delle città di Sodoma e Gomorra ….. sì …. quando verrà , troverà una fede ridotta , risicata , un lumicino di fede , non tra chi non la professa , ma tra coloro che la professano , tra i credenti praticanti troverà una fede interessata , una fede formale , una fede schiava , non libera , una fede costretta e imposta , una fede professata per convenienza , una fede corrotta , corruttibile , corrompibile , venale perché non fondata , una non fede …. e poca fede , farà esperienza , come ai suoi tempi del piccolo resto , che è il motivo che percorre tutto il l’Antico Testamento … il piccolo resto …. coloro che sanno stare in disparte , per non essere assimilati a coloro che nelle beatitudini di Luca ( 6, 20-26 ) sono indicati così : “ Guai a voi quando tutti parleranno bene di voi …. “. Ciò che a noi è richiesto è intercedere con la nostra fede , come Abramo , con la convinzione che la volontà di Dio , la sua volontà , e non la nostra , è la giusta soluzione : “ … sia fatta la tua volontà … “ recitiamo nella preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato : il Padre nostro . Paolo nella seconda lettura di questa XXIX domenica del tempo ordinario , istruendo Timoteo nella lettera a lui indirizzata , ci indica una via per rimanere saldi nella fede : “ … rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente . Conosci coloro da cui hai appreso , e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia , queste possono istruirti per la salvezza che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù . Tutta la scrittura ispirata da Dio è anche per insegnare , convincere , correggere ed educare nella giustizia , perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona . Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti , per la sua manifestazione il suo regno annuncia la Parola , insisti al momento opportuno e non opportuno , ammonisci , rimprovera , esorta con ogni magnanimità e insegnamento “ . Il programma è indicato , non è suggerito l’appoggio all’uomo ma alle Scritture , alla Parola , al Verbo cioè al Cristo stesso a Dio …. è lì che devo attingere e non dall’uomo , perché l’uomo è colui che dice e non fa : “ Gli scribi e i farisei siedono sulla cattedra di Mosè . Fate dunque e osservate tutte le cose che vi diranno ( chiaro riferimento a guardare alla Scrittura ) , ma non fate secondo le loro opere ; perché dicono e non fanno …. “( Mt. 23,2 ) …. e come spesso concludo: “ … chi ha orecchi per intendere intenda “ .