... nascsosta nel cuore dell'uomo ...

09.10.2021 08:04 “ ... Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita Eterna ? ... Tu conosci i comandamenti .... Maestro tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza .... Una sola ti manca : va’, vendi quello che hai e avrai un tesoro in cielo ; e vieni . Seguimi ! ... “ . Questo dialogo è scritto per noi , riuniti per ascoltare il Signore che parla con una Parola “ ...viva , efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio ... “ si è letto nella seconda lettura , tratta dalla lettera agli Ebrei e, a questa Parola , non si può sfuggire : “ ... Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio ... “ si legge ancora nella lettera agli Ebrei , perché fratelli cristiani la Parola è persona , la Parola creatrice di Dio ( la stessa di cui si legge nel primo capitolo del Libro della Genesi ) si è incarnata in Cristo Gesù : “ ... E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi ; e noi vedemmo la sua gloria ... “ scrisse Giovanni nel suo Vangelo ( 1,14 ) e lo scrisse perché ne fece esperienza diretta , dunque è una valida testimonianza a nostro favore : “ ... Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera ... “ (Gv. 21 ,24) e nella sua prima lettera ( 1,1-4 ) ancora l’apostolo Giovanni scrisse : “ ... Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita ( poiché la vita si è fatta visibile, noi l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi ), quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta ... “.Dunque ciò che è stato detto è detto e ciò che è stato scritto è scritto e a ciò non si può sfuggire , nostra facoltà , nostra responsabilità è aderire o ignorare . La Parola è presenza di Dio , è Dio che parla di presenza , faccia a faccia . Se Dio è presente , è presente con tutti suoi attributi comunicabili ( conoscenza , sapienza , bontà ,amore , grazia , misericordia , longanimità ,santità , giustizia ,veracità e sovranità ) e incomunicabili ( indipendenza , immutabilità ,infinità, semplicità ) . Questa è la modalità con cui si presenta Dio ( Padre, Figlio e Spirito Santo ), Trinità e questo è il suo ambito, il suo ambiente a cui noi siamo chiamati , invitati. Ma c’è di più , molto di più . Noi non siamo esseri qualsiasi , siamo stati rivestiti della dignità e dell’ identità di figli di Dio ; siamo infatti suoi eredi e ciò che Dio lascia a noi in eredità ( da buon padre ) è la divinità , cioè la nostra partecipazione alla sua vita che è divina .... e umana perchè assunta da Gesù Cristo , e ciò affinchè noi si potesse divenire divini , si potesse accedere alla vita divina ,si potessero acquisire i suoi attributi comunicabili tra i quali la sapienza . Fratelli siamo dunque divenuti parte della somma sapienza divina che è l’oggetto della prima lettura di questa XXVIII domenica del Tempo Ordinario .Scrisse S. Bruno , fondatore dell’Ordine Certosino , nel suo Commento ai Salmi : “ … Essendo lui Dio deificherà anche i suoi … “ e il vescovo Cirillo d’Alessandria nel Commento sul Vangelo di Giovanni scrisse : “ ... Infatti abbiamo lasciato la vita animale e obbediamo alle leggi dello Spirito . In tal modo abbandoniamo la nostra vita ,ci uniamo allo Spirito Santo ,acquistiamo una conformità celeste a lui , e veniamo trasformati in un certo modo in un’altra natura . Perciò siamo chiamati non più uomini solamente, ma anche figli di Dio e uomini celesti. Siamo resi cioè partecipi della natura divina ... “ e nel libro della Sapienza (1,23 ) si legge : “ ... Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità , lo ha fatto ad immagine della propria natura ... “ .Essere parte della sapienza di Dio comporta delle responsabilità ,prima fra tutte rendersi conto di ciò di cui si è parte e poi vivere di conseguenza . Per comprendere cos’ è la sapienza , come agisce nella vita dell’uomo , quali sono le sue potenzialità , la sua origine , il suo fine le sue potenzialità , il suo rigore bisogna leggere ,ascoltare e dialogare con tutta quanta la Parola di Dio lasciandosi guidare , condurre dallo Spirito Santo , dalllo Spirito di Dio , pregarla . Il giovane menzionato nel Vangelo di Marco resta ai margini della sapienza di Dio accontentandosi di ciò che le fa da cornice , la legge , i comandamenti che il popolo aveva ricevuto da Di attraverso Mosè sul Sinai. Ma Gesù viene a dare un nuovo senso alla legge , a darle compimento , a completarla , a ricordare all’umanità che la legge non ha bisogno di essere scritta o letta , ma che essa è parte dell’uomo , perchè inscritta nell’ uomo , nella sua intimità , nella sua coscienza , nel suo cuore, questa è sapienza . La legge , i decreti i precetti furono dati da Mosè per la durezza del cuore dell’uomo, lo si legge nel Vangelo di Matteo ( ) nel confronto tra Gesù e i farisei a proposito dell’adulterio : “ ... Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli ... “ e Paolo scrivendo alla comunità cristiana che era in Efeso è categorico nei confronti della legge , predicando che Gesù è venuto ad annullare leggi , decreti e prescrizioni (2,15 ) : “ .... annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo ... “ . Scrisse ancora Paolo (1 Tim.1,8-11 ) a proposito della legge : “ ... Certo, noi sappiamo che la legge è buona, se uno ne usa legalmente; sono convinto che la legge non è fatta per il giusto, ma per gli iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e i profanatori, per i parricidi e i matricidi, per gli assassini, i fornicatori, i pervertiti, i trafficanti di uomini, i falsi, gli spergiuri e per ogni altra cosa che è contraria alla sana dottrina, secondo il vangelo della gloria del beato Dio che mi è stato affidato ...”. Dunque la legge divide a differenza di Cristo che unisce . Al giovane che incontra Gesù e che non lo vorrà seguire , secoli dopo si contrapporranno figure come Antonio che ascoltando il brano di Vangelo che oggi è stato proclamato divenne eremita, abate e la Chiesa lo proclamò santo : “... Antonio era di origine egiziana , nacque da genitori nobili sufficientemente ricchi ... “ si legge nella Vita di Antonio scritta dal vescovo di Alessandria Atanasio “ .... (Antonio ) nella casa del Signore meditava .... come gli apostoli avessero lasciato tutto per seguire il Salvatore e come quelli di cui si parla negli Atti , venduti i propri beni , portassero il ricavato e lo deponessero ai piedi degi apostoli perché fosse distribuito a chi ne aveva bisogno ... Pensando a queste cose entrò nella casa del Signore e accadde che proprio in quel momento veniva letto il Vangelo ; e sentì il Signore che diceva al ricco Se vuoi essere perfetto , va , vendi tutto quello che possiedi e dallo ai poveri poi vieni e seguimi .... Subito uscì dalla casa del Signore e donò, alla gente del suo villaggio, i beni che aveva ereditato dai suoi genitori... “ . Secoli dopo Antonio , Francesco un giovane benestante di Assisi sulle parole di quel brano di Vangelo rispose prontamete all’invito di Gesù , fu sedotto e si lasciò sedurre : “ ... Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;mi hai fatto forza e hai prevalso ... “ si legge nel libro del profeta Geremia . ( 20,7 ) “ ... Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo? ... Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. “ si legge nel Vangelo di Giovanni (6,60 ; 65 ) .E’ vero , indubiamente è duro il linguaggio di Gesù se si usa come termine di paragone la vita che conduciamo , che non è affatto cristiana ma pagana .Se quei discepoli che non lo seguirono più , se il giovane che facendosi scuro in volto se ne andò ,avessero ascoltato il loro cuore , lasciandosi sedurre ; se avessero pensato come Dio pensa avrebbero compreso che il carico che Gesù voleva porre sulle loro spalle non era gravoso : “ ... Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero ... “ dice Gesù , invitando così tutti a seguirlo per trovare in lui ristoro cioè a vivere gli attributi propri di Dio: “ ... Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime ... “ . ( Mt.11,28-30 ) Ciò che Dio ha preparato per coloro che lo seguono , duqnue per coloro che si abbandonano a lui è elencato nella prima lettera che Paolo scrisse ai cristiani di Corinto ( 1 Cor.2,9 ) : “ ... Sta scritto infatti : Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,né mai entrarono in cuore di uomo,queste ha preparato Dio per coloro che lo amano ... “ e questo fratelli è tutto il mondo invisibile, il mondo divino e non è poco . Il giovane ricco , fondava la sua fede sui precetti e sulla loro osservanza e di questa si compiaceva . Egli ridusse la sua vita spirituale ad un freddo calcolo, non cercando Gesù ma la sua approvazione davanti ad un pubblico ,come un attore su di un palcoscenico di fronte ad una platea . Il giovane non donò se stesso , rimase aggrappato alle sue sicurezze , di sé concesse il superfluo non certamente l’essenziale . Cosa offre Gesù ? La risposta la diede lo stesso Gesù ad uno scriba che si dichiarava disposto a seguirlo ovunque : “ ... Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo ... “ .(Lc. 9,58 ) . Che fare dunque ? Come rispondere ? Con le parole di Pietro : “ ... Signore da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna , noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio ... “ . (Gv.6,68-69) . Ricollegandomi al Vangelo odierno vorrei concludere con le parole tratte da una intervista del 2011 al Vescovo di Novara Renato Corti : “ ... La Chiesa è in una condizione privilegiata nel rivolgersi ai giovani; può offrire il Vangelo . Non c’ ènulla di più grande che un giovane possa incontrare . Il Signore Gesù Cristo ... sa ( e dice ) quale straordinaria vocazione umana e divina si nasconde nel cuore dell’uomo ... “ .