NASCOSTI

29.10.2016 17:31

Si commentava con un confratello la festa degli Apostoli Simone e Giuda , che ieri la liturgia ha proposto . Leggendo sul messale e nella Liturgia delle Ore il breve cenno della loro biografia si scopre che di Simone non si sa nulla mentre di Giuda gli si addebita una frase che Giovanni riporta nel suo Vangelo ( 14,22 ) e gli si attribuisce la redazione di una lettera canonica , ma diciamocelo , poco considerata ( anche se parola di Dio ) e che stasera , anche per la sua brevità leggero integralmente . Dunque tra gli Apostoli , i seguaci prescelti dal Cristo , ci sono elementi che non emergono , che non sono emersi , santi , apostoli ma che si sa poco o nulla di loro , quando oggi c’è chi fa carte false per mettersi in mostra , per far carriera , e non sono mie parole ma di Benedetto XVI , cito la domanda di Peter Seewal , nel libro Ultime Conversazioni , se “ in Vaticano ci sono così tanta invidia , gelosia , carrierismo e intrighi “ alla quale Benedetto risponde : “ Bè , è risaputo “ . Tra gli apostoli dunque vi sono personaggi che non fanno nulla “ per mostrare i muscoli “, anzi , vivono il silenzio in disparte ….. sono coloro che fanno quello che devono fare , perché sanno quello che devono fare . E’ un carisma come quello di Paolo , diverso nella forma , ma non nella sostanza … entrambi Paolo , Giuda e Simone vivono la sequela del Cristo , si uniscono alle anime e le fecondano in un rapporto sponsale generativo , fanno emergere il divino che è nell’umanità , rendono possibile la realizzazione e la diversità del singolo . A Simone si attribuisce un’esperienza partigiana , resistente , rivoluzionaria , pare che militasse nella setta degli Zeloti , gruppo politico religioso molto osservante , difensori accaniti dell’ortodossia e dell’integralismo ebraici dell’epoca , appunto il I secolo D.C. . Sapevano usare il pugnale , gli zeloti , erano detti dai romani appunto sicari cioè coloro che usavano la “ sica “ … il pugnale . Simone dunque si batte contro i romani , oggi diremmo un terrorista , se truppe di occupazione , patriota se parte del popolo sottomesso . Gesù dunque cerca un rivoluzionario o il rivoluzionario cerca Gesù ? E’ il Signore che cerca e chiama sempre , dunque Dio si avvale di un rivoluzionario , vuole tra i suoi seguaci elementi paradossali ….. l’esattore di tasse , colui che campa riscuotendo le tasse degli invasori e colui che combatte fisicamente gli invasori …. la società del Cristo è variegata , come lo è la società del tempo , a dire che tutti sono accolti dall’opportunista al dissenziente … per tutti c’è posto come non c’è in società . Il dissenziente , il rivoluzionario è marginalizzato ,perseguito , censurato , diffidato , sospeso ….. eliminato nella e dalla società , non c’è posto per lui , accettarlo significherebbe accettare il dissenso , legalizzarlo , renderlo visivo , reattivo , mentre formalmente lo si sopporta il dissenso , e sostanzialmente lo si combatte per debellarlo ….. la distruzione del Tempio a Gerusalemme nel 70 D.C. e la distruzione di Masala sono lo “ scontrino “ la storica prova provata di quel Simone lo zelota che fu apostolo di Cristo e che prima di allora e dopo di allora e sempre così sarà ….. il dissenso è perdente , ma persistente . Il confratello , nel nostro colloquio , esprimeva simpatia per questi due apostoli , mi diceva più di altri , santi che contano poco , basta cercare letteratura su di loro per trovarsi con un pugno di mosche in mano , eppure sono stati scelti direttamente dal Cristo e hanno vissuto con Lui e per Lui ….. con altri sono stati la maggioranza silenziosa ma operosa , non tutti sono irruenti come Pietro o intellettuali come Giovanni o sfacciati come i figlio di Zebedeo ….. ognuno è ciò che deve essere , pezzi fondamentali nel e del piano di Dio e , che non si sappia quale fosse stato il loro ruolo rinfocola il mistero , lo rende più mistero e spinge noi a dovere penetrare il Mistero , solo attraverso quell’atto generiamo …. generiamo il nostro modo di essere e siamo causa o meglio concausa anche di quello che scaturisce in coloro che vengono a contatto con noi. Per la nostra condizione umana , una condizione di limite , noi non possiamo credere ma tendervi , e gli apostoli con i loro ruoli sono lì testimoniare ciò …. Non hanno creduto , ma hanno sperato ….. cioè si sono tesi verso ….. Il Cristo dunque mai si vergogna dell’uomo , del suo essere uomo , dl suo dimostrare di essere uomo , valorizza sempre e valorizza lo Zelota , il dissenziente , il rivoluzionario , mentre si vergogna dell’incapacità della classe sacerdotale e borghese del tempo … dell’incapacità di queste in ogni tempo .