LIBERAMENTE LIBERI

12.02.2017 14:39

La libertà ….. la scelta … la libera scelta …. scegliere liberamente per essere liberamente liberi . Siamo noi attori , artefici , protagonisti , siamo coloro che sono capaci di determinare la propria libertà attraverso l’azione, l’atto dello scegliere , e ciò ci realizza e ci determina , ci identifica , fa di noi l’essere uomini . Il manifestare il nostro essere , la nostra esistenza , è risposta tangibile alle nostre domande esistenziali di sempre ….. Quel “ … se vuoi … “ con cui Dio si rivolge a noi , e che abbiamo sentito ripetere più volte nella prima lettura di questa VI domenica del Tempo Ordinario , tratta del Libro del Siracide , è il fondamento del dialogo tra esseri liberi , noi , io , tu , e Dio …. tra Dio e l’uomo , tra l’umano e il divino … meglio ancora tra l’umano e l’umano e il divino e il divino , perché questa è la natura di entrambi i dialoganti , malgrado le evidenti diversità di ruoli rimarcate da Gesù stesso con queste semplici ma lapidarie parole : “ … rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio …. “ ( Mc.12,17 ) . Se Dio , divinità , si rivolge a me umano è perché mi tratta da suo pari , mi ritiene divino come lui è divino , leggiamo infatti nel Libro del Levitico ( 19,2 ) : “ … siate santi , perché io il Signore , Dio vostro , sono santo … “ affermazione ripresa poi da Pietro nella sua prima lettera ( 11,6 ) . Se Dio ha scelto e mi ha fatto a sua immagine e somiglianza , come il libro della Genesi afferma , è perché mi considera capace di scegliere e di scegliere liberamente . Adamo , Eva , la storia del popolo di Israele e della comunità cristiana è storia di scelte , di libere scelte …… Dio propone , si propone , propone il suo percorso , il decalogo , la Legge , un percorso pedagogico che matura con l’Incarnazione di Dio , con quel suo farsi uomo , in cui l’uomo è ritenuto degno di ricevere la divinità , non solo più fatto a immagine e somiglianza di Dio , ma maturo e consapevole , capace e responsabile delle sue scelte , dunque libero , come Dio …. libertà , è libero . Presentato da Dio all’uomo il suo percorso …. il suo progetto …. con semplici e “ minime “parole : “ … se vuoi …” l’uomo dotato e capace dell’unico valore , dell’unica virtù che apprendiamo dalla prima lettura : la fiducia … dunque la fede con le parole :“ .. se hai fiducia in lui … “ , ebbene l’uomo è capace di operare la scelta , che è quella di “ … rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio …. “ …. senza se , e senza ma , perchè : “ … il di più viene dal Maligno … “ ( Mt. 5,37 ) . La pedagogia divina è dunque imparare a scegliere per fede e con fede , attraverso l’incondizionato e mariano “ Fiat “ che noi ripetiamo tutte le volte che recitiamo la preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato : il Padre nostro … con quel “ … sia fatta la tua volontà … “ . Ma come ? Attraverso il metodo … i comandamenti , sapienza divina che diviene con l’Incarnazione anche sapienza umana , a valorizzazione dell’umanità …. i comandamenti preparano , istruiscono l’uomo , lo rendono capace di amare : “ Io vi do un comandamento nuovo , che vi amiate gli uni gli altri . Come io vi ho amati , anche voi amatevi gli uni gli altri . Da questo conosceranno che siete miei discepoli , se avete amore gli uni per gli altri .. “ ( Gv. 13,34-35 ) . Quella sapienza è , come abbiamo sentito proclamare nella seconda lettura , tratta dalla lettera di Paolo ai Corinzi ( 2,6-10 ) : “ …..una sapienza che non è di questo mondo , né dei dominatori di questo mondo , che vengono ridotti al nulla . Parliamo invece della sapienza di Dio che è nel mistero , che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria … “ dunque siamo portati , coinvolti , immersi nel mistero e ci viene rivelato , svelato ciò che è rimasto nascosto ….. e ciò che Dio ha stabilito prima dei secoli …… è stabilito per la nostra gloria , per il nostro innalzamento , per la nostra identità , perché ci si possa chiamare perfetti e nel mistero sentirsi tali , cioè cogliere i nostri limiti , la nostra povertà , la nostra imperfezione , l’essere Cesare , prendere coscienza della nostra condizione e dare a Dio per essere in Dio … Dio …. o come veniamo esortati dalle parole del Vangelo a vivere …. il pieno compimento , che altro non è che cogliere la trasformazione della Storia in Storia della salvezza . La scelta sta , consiste nel considerare quello che Gesù , nel Vangelo proclamato ,definisce “ …. minimi precetti … “ minimo , cioè il più piccolo la parte più piccola ,perchè : “ ….. chi pertanto si farà piccolo …. sarà lui il più grande nel regno dei cieli … “ ( Mt. 18,5 ) . Tutto , dunque , viene messo sopra-sotto nel linguaggio evangelico e la sapienza ( divina ed umana ) è dunque sapere scegliere la via della novità , che è cambiamento , via alla perfezione , alla nuova identità , al superamento del concetto di dominazione , di imposizione per far posto alla proposta che è come abbiamo letto nel libro del Siracide l’avere davanti agli occhi , di fronte : “ .. fuoco e acqua … vita e morte … bene e male … “ perché l’uomo come Dio , possa “ … conoscere ogni opera … “ . I dominatori di questo mondo vogliono mantenere l’uomo nell’ignoranza perché non cresca , perché accetti la loro dominazione , che è schiavitù … Dio propone e invita l’uomo a scegliere un progetto che attraverso la conoscenza porta alla sapienza …. Osservare dunque per scegliere , per essere ciò che si deve essere …. santi come lui è santo …. perfetti .