..... io sono il pane vivo ....

17.08.2018 23:27 “ …. Fratelli , fate molta attenzione al vostro modo di vivere …… facendo buon uso del tempo …. “ scrive Paolo alla comunità cristiana che è in Efeso . Parole queste ,che abbiamo sentito proclamare nella seconda lettura , in questa XX domenica del Tempo Ordinario . Paolo vuole mettere in discussione con quel : “ … fate molta attenzione … “ il modo di vivere della comunità cristiana degli Efesini e , per comparazione è messo in discussione anche il nostro modo di vivere . Termine di paragone e di confronto è la Parola , è il Vangelo cioè la vita stessa del Signore . Come cristiani viviamo , dovremmo vivere , dobbiamo vivere se cristiani , se ci definiamo cristiani , confrontandoci costantemente , continuamente …. sempre con la Parola . Ogni nostra azione deve preventivamente essere vagliata dalla Parola . E’ un compito arduo , difficoltoso , ma fondamentale …. possiamo dire che è vitale nella vita di noi cristiani . Coerenza , si richiede coerenza per chi manifesta ciò in cui confida , in cui ha fede , in cui crede . Coerente significa essere attaccato , unito bene , compatto , dunque non in contraddizione , quindi coeso , saldato a ciò che si professa o si manifesta . Dunque la coerenza mi unisce , mi rende un tutt’uno con il mio credo , con la mia fede ….. dunque un tutt’uno con Dio che dichiaro di credere e in cui confido ,in cui pongo la mia fiducia , la mia fede . Gesù accusa , gli scribi e i farisei , coloro che : “ ….. si sono seduti sulla cattedra di Mosè … “ di dire ma di non fare : “ …. dicono e non fanno …. “ e sono parole del Signore ( Mt. 23,3 ) . Gesù accusa gli scribi e i farisei di non essere coerenti , li accusa di non vivere la fede e il credo da loro proclamati , li accusa di non essere attenti al loro modo di vivere . E se avete ascoltato bene le parole di Paolo e del Signore e le avete comparate , fratelli cristiani , potrete accorgervi che a noi è richiesto di vigilare , di essere guardinghi cioè di fare attenzione , anzi molta attenzione al nostro modo di vivere , mentre agli scribi e ai farisei è contestato il loro modo di vivere …. non c’è avvertimento , non c’è più avvertimento , perché da parte loro non c’è volontà di cambiamento , non c’è interesse al cambiamento . Scribi e farisei , la classe che detiene ed esercita il potere sempre e volutamente vive al di fuori del comune modo di vivere , quel modo di vivere che il Cristo il Figlio di Dio , ha voluto per sé , infatti si è incarnato per vivere la quotidianità dell’uomo comune , la nostra quotidianità , ciò che a noi capita o può capitare , l’imponderabile . Il Cristo dunque si incarna e subisce le imposizioni , le prevaricazioni e l’ingiustizia di una classe che per l’egoismo del suo modo di vivere riduce gli altri in schiavitù ….. non presta cioè attenzione al loro modo di vivere , al pari dei parassiti che succhiano , spesso sopprimendo la vita degli altri , si servono solo degli altri per sfruttarli : “ ….. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente , ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito …. “ osserva di loro Gesù ( Mt. 23,4 ) . Non solo non pongono attenzione al loro modo di vita , ma come scrive Paolo agli Efesini , scribi e farisei non fanno buon uso del tempo a loro concesso : “ …. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini …. “ si legge in Matteo ( 23,5 ) , il tempo a loro concesso è per esercitare la vanità . E’ questo per opportunismo , per approfittare di situazioni o di circostanze favorevoli , anche in contrasto con l’intima coerenza e dignità , rinunciando quindi a principi e ideali , un modo , forse il migliore per sprecare tempo , per non farne buon uso , come scrive Paolo . Sempre dunque , è a noi richiesto , proprio perché ci proclamiamo cristiani , di controllare severamente il nostro modo di vivere , il nostro credo , il nostro modo di manifestare la fede . Ciò implica delle scelte , dunque delle rinunce …. e se le scelte danno piacere , le rinunce sono spesso , molto spesso spiacevoli …. ma su queste , sulle rinunce si cresce , si matura , ci si fortifica , ci si forgia ci si eleva . Scribi e farisei non crescono non maturano , non si elevano perché ad essi è sempre stato tutto concesso , a loro nulla viene negato , ecco perché la gente coglie nel parlare di Gesù , autorevolezza , verità ciò che non colgano negli scribi e nei farisei appagati solo dal potere : “ …. Ed erano stupiti del suo insegnamento , perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi … “ si legge in Marco ( 1,22 ) . La maturazione di Gesù è una maturazione che nasce nell’esperienza del popolo e con il popolo e come il popolo cresce . Gesù parla il linguaggio del popolo che è ben lontano da quello degli scribi e dei farisei . Parla per parabole , cioè si rende comprensibile , ma soprattutto vive quello che predica ecco perchè la gente gli riconosce coerenza dunque autorità , quindi verità . Ma come vive Gesù ? “ …. Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo il loro nido , ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo … “ così Gesù racconta il suo modo di vivere ( Lc.9,58 ) . Gesù , non possiede , lo annota Paolo nella sua seconda lettera ai Corinti ( 8,9 ) : “ …. da ricco che era , si è fatto povero per voi , perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà … “ . Gesù dunque misura il suo modo di vivere e dispone nel modo migliore del suo tempo a servizio del popolo , del suo popolo ….. noi fratelli cristiani . Tempo e modo di vivere convergono verso un’unica direzione che è quella dell’essenzialità e l’essenziale nella vita dell’uomo è la semplicità che il pane rappresenta ecco perché il Cristo , l’essenziale e la semplicità , di sé afferma : “ … Io sono il pane vivo …. “ .