... eternamente vivente ...

29.02.2020 08:15 Dio creò le migliori condizioni perché l’uomo , sua creatura , potesse vivere libero e felice in un ambiente ospitale ideato e creato per lui ,per luomo , per noi fratelli crsitiani ; infatti abbiamo appena sentito proclamare nella prima lettura di questa prima domenica di Quaresima che : “ … Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente … Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden , a oriente , e vi collocò l’uomo che aveva plasmato . Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare …. “ . Sappiamo dunque dalla Bibbia , quindi siamo certi per fede , che l’uomo è posto nelle condizioni ottimali per vivere , per esistere , per sostenersi e sostentarsi . Ciò che Dio crea per l’uomo è gradito alla vista , è bello , gradevole e commestibile , permette cioè una crescita fisica e psicologica . L’ambiente poi che Dio preparò affinchè la sua creatura potesse vivere , in cui potesse sviluppare la sua esistenza è un giardino , non una foresta impenetrabile e pericolosa , inospitale … il libro della Genesi quell’ambiente lo classifica giardino , che per definizione è un luogo curato , capace di assicurare piacere e benessere a chi lo abita , un luogo di ricreazione …. ricreazione cioè una seconda creazione , la creazione di ciò che è già creazione . Dio che ha trasformato il caos , in cosmos , cioè il disordine in ordine per l’uomo , per la sua creatura , nella ricreazione, ricrea cioè fa essere la creazione un’altra creazione , ricrea un angolo della creazione , lo ricrea a oriente perché la sua creatura, l’uomo , Adamo con Eva , possa contemplare la nascita del sole , possa vedere e godere della nascita della vita , di chi dà la vita , di chi fa essere , di chi fa esistere , di chi fa crescere e maturare , e lo possa , con la fede e la ragione , associare a Lui , a Lui creatore , artefice della creazione e Padre della creatura . E’ per questo motivo che le Chiese come edifici , venivano costruite con l’abside rivolto, orientato ad Est , a oriente perché quel punto cardinale rappresentava e rappresenta ancora oggi la nascita di Cristo sole splendente e ad abbundantiam dall’Oriente arrivano i Magi e la stella cometa solca il cielo da oriente ad occidente ; si legge nel Vangelo di Matteo ( 24,27 ) : “ … la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo … “ . Inoltre l’uomo è creato , tratto dalla polvere del suolo , da ciò che c’è di più comune , da ciò che in sè dà vita , rende possibile la vita ; infatti il terreno , la terra , l’humus è fecondo e l’etimologia di uomo che deriva dal sanscrito ci dice che la parola significa “ creatura generata dalla terra “ l’uomo dunque per definizione è colui che è tratto dalla terra , è fatto di terra e in terra ritorna ad essere . La terra , il terreno che sia coltivato o non lo sia , anche nel deserto , nelle condizioni più estreme permette forme di vita perché è stato anch’esso creato da Dio , è parte della creazione dunque sua creatura e tutto è vita perché scrive Paolo al discepolo Timoteo nella sua prima lettera ( 6,17 ) : “…. Dio …. tutto ci dà con abbondanza perché ne possiamo godere … ” Dio , vita , gode della vita , gode della creazione che è vita , Dio è vita che genera vita , crea . L’uomo dunque perché provieniente dalla vita , dallo Spirito di vita , è costituito di ciò che in sé può dare vita , di ciò che è in grado di dare vita , porta in sé il germe della vita . Ma non solo l’uomo è capace di trasmettere la vita biologica ma è anche capace di trasmettere la vita divina perché in sé ha la vita divina che è quel soffio , quell’alito che Dio insufflò nelle narici dell’uomo . L’uomo è in grado , è capace , può trasmettere la vita divina attraverso i sacramenti , attraverso la Tradizione , attraverso i segni che la Chiesa celebra e tramanda con il passaggio da una generazione all’altra , attraverso la Chiesa che vigila e permette questo transito dall’inizio dei tempi ( dalla polvere ) sino alla fine dei tempi che solo Dio conosce : “ …. Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre … “ si legge nel Vangelo di Matteo ( 24,36 ) . L’uomo è un tramite , è un traghettatore del tempo nel tempo , l’uomo traghetta la vita , trasmette la vita , che non gli appartiene , perché non se l’è data , ma l’ha ricevuta dunque , avendone cura , la deve trasmettere , non può per nessun motivo toglierla o negarla perchè in se stesso è vita , non può sopprimere o negare ciò che è e ciò che ha e ciò che non gli appartiene . L’uomo dunque è chiamato a conservare la vita, a difendere la vita e a trasmettere la vita . L’uomo che non si è dato la vita , perché l’ha ricevuta è chiamato a conservare la vita , a difendere la vita e a trasmettere la vita che non gli appartiene perché appartiene all’altro da sé sia questo Dio che il suo prossimo . L’uomo che riceve dall’Altro ( cioè da Dio ) deve saper essere per l’Altro ( per Dio ) e far essere l’altro ( il prossimo ) e altro ( la creazione ) e ciò per rispetto e gratitudine di essere stato fatto essere altro ( cioè identità e identità eterna ) dall’Altro ( da Dio ) . Infatti il dono della vita divina è altro , è oltre alla vita stessa. Continuità e trasmissione, Tradizione cioè progresso , progredire nel tempo , ecco il messaggio del cristianesimo , la continua novità della novità , del nuovo . Non c’è bisogno di svelare lo svelato , ciò che è necessario è conservare e trasmettere lo svelato , perché attraverso queste due azioni (conservare e trasmettere ) si progredisce , perché lo svelato appartiene a chi viene dopo la Tradizione che ha l’eterno compito e dovere di svelare , di far conoscere , mentre per chi è già stato , la Tradizione è passata , il velo è già stato rimosso , ciò che bisognava conoscere è stato conosciuto . L’apostolo Paolo attraverso la sua prima lettera al discepolo Timoteo ( 6,8 ) ci fa giungere questo insegnamento : “ … Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, contentiamoci di questo … “ e nella sua lettera agli Ebrei ( 13, 5 ) in fondo ribadisce quanto si è appena letto : “ … accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò … “ . Il perché Paolo ci fa giungere queste parole è perché la nostra attenzione sia rivolta : “ … alle cose di lassù, non a quelle della terra … “ leggiamo nella lettera che l’apostolo invia alla comunità che era in Colossi ( 3,2 ). E a beneficio della realizzazione dell’uomo e perché l’uomo possa essere felice e perché possa trovare la sua identità e la sua pienezza Paolo nella sua seconda lettera ai Corinti ( 4,18 ) ancora insegna questa verità : “ … Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne … “ . Ecco spiegato perché Dio “ … soffiò nelle narici … “ dell’uomo “ …. un alito di vita … “ perché l’uomo potesse divenire un essere vivente , cioè eternamente vivente .