DA COMMUNITAS A IMMUNITAS

23.11.2015 08:17

 

“ Il bel tacer non fu mai scritto “ scriveva Dante , o meglio , è a lui attribuito. Leggo sul giornale diocesano, uscito venerdì scorso, l’intervento di  monsignore sui recenti attentati : - Le parole del Vescovo - , è il richiamo del giornale partigiano , che titola “ Terrorismo la vendetta è peggiore del male “ . Scrivo per ricordare che monsignore usa due pesi e due misure , ha buon gioco cavalcare lo sdegno per gli attentati proponendo una riflessione sulla vendetta ma poi in casa sua la applica come arma , la applica e permette sia applicata, usata indiscriminatamente , io ne sono la prova , allontanato e discriminato perché non concorde alla sua linea politica di conduzione di questa diocesi , io ed altri confratelli , con altri metodi , l’indifferenza verso alcuni parroci della valle di Mosso alta e bassa , la sospensione del contributo dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero al confratello ora postulante presso un  ordine mendicante e vi ho già raccontato dei modi che ha avuto nel trattare i sacerdoti anziani ( esperienza mia personale ) che per anni hanno servito questa diocesi , ripagati poi con i forzati ritiri presso i “ lager “ che spesso sono le case di riposo , ricordo che l’atteggiamento di esclusione e abbandono adottato in questa diocesi sotto questo governo ha portato a gesti estremi tra i clero …….. vendetta , rancore .

Ha ragione monsignore nell’affermare che : “ Ogni singola vita ha un valore incalcolabile “ peccato che poi consideri , concordando con squallidi personaggi , che il valore di una persona sia parificato a quello di una pedina e una pedina può , per gioco , essere sacrificata sullo scacchiere , questi , che non sono mai cresciuti , giocano con la vita degli altri , ma questa è la logica del terrore , considerare gli altri nulla e se stessi tutto , ecco perché vivono tra agi e vizi rinchiusi nei loro palazzi volendo incontra la gente solo per chiedere , spremere.  Giovanni scrive : “Ma uno di loro , di nome Caifa , che era sommo sacerdote in quell’anno , disse loro – Ma voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera –  “ questa è la logica del terrore pensata e proposta dal sommo sacerdote . Ancora monsignore scrive che abbiamo bisogno di Dio “ per non incamminarci sulla strada della vendetta “ ma lui ci è già , ci cammina già e si trova anche bene , perché la percorre da anni e sistematicamente , d’altra parte il Vangelo è lapidario  , la polemica di Gesù consegnata alle parole di Matteo è un monito per tutti , monsignore in primis  : “ fate e osservate ciò che vi  dicono ma non quello che fanno . Poiché dicono ma non fanno “. Poi la sua lezione attraverso le dotte sue citazioni, il perdonare 70 volte sette ……… altro che puntini di sospensione, ci vorrebbero chilometri di puntini di sospensione , e se come monsignore ha affermato , ovvero “ che la storia ha già condannato la vendetta come peggiore del male “ allora sono qui a ricordagli che sta scrivendo , senza rendersene conto , che è lui stesso ad essere condannato dalla storia  , perché la storia condanna anche l’oggettività del gesto non solo la soggettività , i gesti a cui abbiamo assistito sono eclatanti  tanto quanto i gesti che sono meno evidenti ma che sono gesti anch’essi e anch’essi si subiscono , la vendetta ha una unica faccia . Caro monsignore, nel libro del Siracide si legge : “ Ricorda che il Signore scrive sul suo libro i tuoi peccati e se ti vendichi di qualcuno , il Signore si vendicherà di te “ e ancora “ La spada uccide tante parsone , ma ne uccide più la lingua che la spada “ . Ha ragione monsignore , forse si è lasciato rubare l’intelligenza e l’amore evangelico ,dunque lo evidenzia come suo problema , ci lavori con quelli della sua cerchia , questa gente vive ciò che non auspica, dunque ritiene l’amore evangelico “ buonismo “ il “ volemose bene “ una sorta di belletto che copre le rughe ,che deve essere sempre rinfrescato , che dice tanto del personaggio che ne fa uso , cioè che non si accetta per quello che è , che ha bisogno di apparire in modo diverso perché quello che è gli fa orrore . Ciò che ci consiglia monsignore lo accettiamo perchè è Cristo che lo chiede con quel fate ciò che dicono ma il “ percorso di riflessione , di confronto con il Vangelo , di intensa e perseverante preghiera ( che ) ci può guarire , ( che ) ci può fare intravvedere strade di pace “ che monsignore auspica sia , da lui e da quelli della sua cerchia, intrapreso e percorso da loro prima di indicarlo agli altri . Concludo citando ancora una frase che monsignore rivolge a tutti noi : “ il Vangelo ci invita ad essere artigiani di pace per entrare nella beatitudine “ frase sicuramente d’effetto ( per chi si lascia impressionare ) ma credo che il Vangelo ci inviti soprattutto ad essere veri , noi stessi , non quello che vorremmo essere o quello che la gente si aspetta che dovremmo essere . La vendetta è proprio il peggior male e nel palazzo di monsignore tra feste , orge e banchetti si fa indigestione , si affoga di vendetta , da essa si viene soffocati eppure loro respirano …… è come afferma Bauman ……. perse le certezze , la solidità, tutto diviene liquido …. sono dunque dei pesci , vivono in un altro mondo nel loro mondo ….. da communitas a immunitas .