cristiani ... risorti con Cristo ...!

03.08.2019 14:47 Paolo , San Paolo Apostolo , si rivolge alla comunità cristiana che era in Colossi e di rimando a noi cristiani sì, proprio a noi fratelli cristiani e , con parole profonde , pregnanti , teologiche ci definisce : “ … risorti con Cristo … “ ergo , dunque , per ciò che siamo ritenuti , per ciò che di fatto siamo al cospetto di Dio , a noi , solo a noi la responsabilità , come scrive Paolo : “ … di cercare le cose di lassù ….. “ e prosegue l’apostolo : “ ….. rivolgete il pensiero alle cose di lassù , non a quelle della terra …. “ perché l’uomo , noi fratelli cristiani , benchè cristiani , benchè “ … risorti con Cristo … “ ci affanniamo ogni giorno della nostra breve esistenza per le cose terrene , cose che dobbiamo, dovremo , dovremmo lasciare ; inesorabilemente presto o tardi le dobbiamo lasciare . Abbiamo ascoltato dal libro dell’Ecclesiaste , il Qoelet , prima lettura di questa XVIII domenica del Tempo Ordinario , parole edificanti ma che , proprio perchè edificanti , non abbiamo il piacere di sentire annunciare , proclamare e in qualche modo le esorcizziamo ,le teniamo ben lontane dai nostri interessi , ben lontane dai nostri padiglioni auricolari , ben lontane dal nostro cuore : “ … quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica , dalle preoccupazioni del suo cuore , con cui si affanna sotto il sole ? … “ . Che tradotto suona così : “ cosa si guadagna preoccupandosi ? “ . Fratelli , siamo sempre in affanno , siamo sempre preoccupati , perché l’uomo produce di suo , per sé e per gli altri , preoccupazioni e affanni e poco altro . L’uomo preoccupato e affannato è soggiogato , caricato di un peso , il giogo appunto , che lo indirizza là dove, chi ha posto il giogo , vuole . L’uomo affannato e preoccupato non è libero , è dunque schiavo , è tenuto e voluto schiavo da coloro e di coloro , che detengono ed esercitano il potere , coloro che impongono il giogo , che indirizzano a loro piacimento e convenienza , come osserva Gesù ( Mt.23,4 ) : “ …. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito …. “ ma costoro : “….. i dominatori di questo mondo ... “ ci rassicura San Paolo , nella sua prima lettera indirizzata ai Corinti ( 2,6 ) : “….. vengono ridotti al nulla … “ . Dunque l’uomo pone fede in coloro che sono nulla e disdegna colui che è . Ci condanniamo con le nostre stesse mani a servire padroni pretenziosi e pelandroni , coloro che interpretano il domani per loro tornaconto . Incapaci di interpretare i segni dei tempi coloro che ci dominano osservano il domani , il futuro , per rendere anch’esso loro schiavo , per ipotecarlo . Il risorto con Cristo , il cristiano , ognuno di noi fratelli , prorpio perché tale , perché cristiano , tende a scrollarsi di dosso quel giogo imposto dagli scribi e dai farisei cioè dai detentori del potere , preferendo al giogo imposto dai dominatori di questo mondo , il giogo proposto da Gesù . Quel giogo è sì un carico , ma come dice Gesù : ( Mt.11,30 =“ … Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero … “ . Gesù , il Cristo , Dio , conosce la condizione in cui l’uomo è tenuto , è costretto , in cui è costretto a vivere ; è consapevole ,comprende e conosce bene l’oppressione esercitata dal potere sull’uomo , ecco perché è venuto a far risorgere l’uomo , a ricrearlo , a rivivificarlo , a renderlo libero già qui , ora , subito , senza aspettare di passare di là ( Mt.11,28 ) : “ …. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò …. “ dunque siamo invitati ad andare , siamo chiamati a ad essere sollevati , ad essere confortati , ad essere consolati , ad essere ristorati …. ad essere non ad avere o se preferite ad avere l’essere . Di quel domani ipotecato da altri , ipotecato dal potere , Gesù ne è a conoscenza , ne ha percezione ( Mt.6,34 ) infatti constata che : “ … il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena … “ ecco perché propone ad ogni cristiano di risorgere , di rinascere caricato , soggiogato dal suo carico , dal suo giogo , infatti suggerisce ( Mt.11,29 ) : “ … Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime … “ troveremo cioè la pace , il sollievo , l’armonia , la beatitudine . Ma come , in che modo ? Qual è la via , il metodo ? Lo indica Gesù stesso ( Mt. 6,33 ) : “ … Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia … “ e Paolo nella seconda odierna lettura ribasce: “ … di cercare le cose di lassù ….. , rivolgete il pensiero alle cose di lassù , non a quelle della terra …. “ e nel vangelo poc’anzi proclamato sono risuonate queste parole : “ … Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni … “ a dire che ciò che conta è l’essere e non l’avere o se preferite ciò che conta è avere l’essere . La cupidigia è bramosia , avidità sfrenata , desiderio smodato di possedre la terra , dunque di possedere noi stessi , perché noi siamo fatti di terra , infatti il Libro della Genesi indica la nostra provenienza : tratti dalla terra . La cupidigia è desiderio di accumulare , di tenere tutto in sé e per sé , è quel non dividere o condividere , è quel non uscire da se stessi , quell’essere isole , monadi , non unità cioè diversità nella comunione , nella comunità . Le cose di lassù sono oltre i nostri orizzonti , oltre i nostri lmiti , primo fra tutti la carne , il nostro corpo , la terra , quella crosta che ci riveste . Gesù mette in guardia ( Mt.6,19-21 ) : “ … Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano . Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore….. “ . Nostra responsabilità , nostra libertà è scegliere dove porsi , dove collocarsi , cosa ritenere tesoro per far convergere ad esso , al tesoro , il nostro cuore . Dobbiamo avere chiaro il capitolo ottavo della lettera ai Romani ( 3-9 ) meditarlo e ruminarlo : “ … ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne ma secondo lo Spirito . Quelli infatti che vivono secondo la carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito. Ma i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace. Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero. Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio . Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi …. “ . Ecco dunque la nostra codizione di “ … risorti con Cristo … “ secondo san Paolo , ed ecco cosa intende Gesù quando ci invita ad arricchirsi presso Dio .