... Credo ...

20.07.2018 22:21 “ …. Venite in disparte , voi soli , in un luogo deserto , e riposatevi un po’…. “ sono parole del Signore Gesù ,rivolte personalmente ad ognuno di noi fratelli cristiani , e che la liturgia della Parola propone in questa XVI domenica del Tempo Ordinario nella proclamazione del Vangelo secondo Marco . L’invito è quello di mettersi da parte , cioè togliersi , sottrarsi a un tempo che sempre più ha la tendenza di inglobare ,nel senso di imprigionare all’interno , di circoscrivere , circondare …. dunque limitare …. non più liberi , ma invischiati , entro i limiti , costretti e prigionieri …. spesso schiavi . Il Signore, per noi , suoi figli , invita a cercare un luogo deserto , cioè privo di impedimenti , accessibile , percorribile , libero , spazioso e lì , nella disponibilità del luogo, riposarsi , proprio come fece Dio dopo la creazione : “ … Allora Dio ….. cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro . Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò , perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto … “ si legge nel libro della Genesi . Dio trova il tempo di riposarsi , crea , per Lui , dunque per noi , fratelli cristiani , il tempo del riposo , che non è limitato solamente alla domenica , cioè ad un preciso giorno , ad un preciso tempo ( tra l’altro disatteso ) . Il giorno del riposo è quando si è finito ciò in cui si è stati impegnati . Solo così il riposo è riposo , ripresa …. il riprendersi da ciò che ci aveva preso , distolto , rapito … il riposo inteso come il ricostituire , il ricostruire l’unità che era stata disunita . Il riposo viene dunque dopo l’impegno ( la disunione dell’unità ) viene dopo ciò che ha assorbito le nostre esauribili energie ….. perché fratelli cristiani le nostre energie si esauriscono , hanno un limite , hanno una fine e un fine . Il fine è il beneficio a noi stessi , ecco dunque spiegato il riposo . Gli antichi greci insegnavano che : “ …. L’uomo libero gode dell’ozio . Il suo spirito si apre agli aspetti propri e specifici della vita , alla religione , alla filosofia e all’arte … “ si legge nel libro , Nella dimensione del tempo dei monaci , scritto dal monaco benedettino Anselm Grun . Ma l’autore non si ferma all’affermazione citata , va oltre : “ … La frequentazione domenicale della chiesa è una pratica di quest’arte dell’ozio . La santa messa dischiude uno spazio in cui possiamo riprendere fiato , in cui si espira l’aria consumata della settimana e si inspira nuovamente lo spirito di Dio , in modo che l’anima riprende freschezza … “ continua il monaco . L’ozio dunque è un periodo , dunque è tempo . Tempo di quiete e di riposo suggerito dall’opportunità di interrompere le abituali fatiche ….. tempo nel quale scaturisce altro , tempo che fa posto ad altro dunque all’Altro da me … al diverso . Il riposo mi immette , se voglio , in un mondo nuovo , dunque nella novità , è apertura , disposizione alla novità e noi sappiamo che la terminologia cristiana associa novità con novella , notizia …. buona notizia , buona novella …. Vangelo . Un nuovo mondo e un nuovo modo che è ambiente , posto , che pone e propone in noi il diverso , la possibilità di andare oltre , di superare il quotidiano , cioè ciò che vivo continuamente . Arte , religione , filosofia sono modi , ambienti , mondi , direi universi che aspirano e confluiscono in una unica direzione …. Dio … è storia ,fratelli cristiani , non letteratura . Il Salmo 127 recita : “ … il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno …. “ e nei sogni il Signore incontra i suoi fedeli , i suoi amici …. la Bibbia è disseminata di episodi in cui Dio si manifesta nel sonno , cioè nel riposo , nell’apoteosi dell’ozio …. il sonno . L’ozio , il riposo è dunque creato e se tale , ha la capacità di creare , è tempo e luogo , è presenza fisica …. non è astratto , è reale , realtà perché creatura con la capacità di creare altro e oltre . Se Dio ne ha fatto uso è perché il riposo , l’ozio , in sé è santo, perché santificato dall’uso che Dio ne ha fatto …. e le cose sante sono per l’uomo che sa usarle e non abusarne . Il riposo , l’ozio , la santa messa , sono riti e Grun afferma che : “ … i riti riflettono l’ordine stabilito da Dio … “ . L’ozio , il riposo , dunque è ordine è Kosmos non caos , disordine , è armonia , composizione , concordanza ,non confusione …. chiasso . Per il mondano ciò che scrivo è eresia , ma noi fratelli siamo cristiani , siamo coloro che osservano e aspirano all’ultramondano , all’oltre il mondano . La nostra forma mentis , la nostra formazione culturale ma sopratutto il nostro credo superano il mondo , questo mondo e ciò che ne deriva il mondano , per immergersi e consegnarsi al trascendente …. ciò che sta oltre . Aspiriamo a superare i limiti del mondo e della vita terrena , andare al di là dei limiti della conoscenza e della realtà , perché l’ascolto della Parola conduce alla capacità di trascendere e trasfigurare …. vedere oltre , vedere l’oltre e andare oltre la figura , cogliere cioè l’essenza delle cose che si osservano . Ascoltare la Parola , il Verbo fatto carne significa fondarsi sulle cose che si sperano e avere come prova le cose che non si vedono , significa cioè avere fede come scrive Paolo alla comunità cristiana in Roma ( 11,1 ) ma , e concludo ancora con le parole di Paolo ai Romani (11,2 ) : “ …. Per fede noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio , sì che da cose non visibili ha preso origine quello che si vede …. “ Non è forse questo arte ? Filosofia ? Religione ? Anche questo , ma soprattutto è il nostro credo fratelli cristiani .