... chi viene dall'oriente ...

05.01.2019 15:00 Chi viene dall’oriente , come abbiamo sentito appena proclamare dal brano di Vangelo di Matteo che la liturgia della Parola propone oggi Solennità dell’Epifania del Signore : “ … vennero da oriente a Gerusalemme … “ chi viene dunque ? Chi ? “ … Alcuni Magi … “ risponde Matteo , coloro che secondo il Profeta sono rivestiti di luce perché è venuta la luce , lo abbiamo ascoltato nella prima lettura tratta dal libro del profeta Isaia : “ Alzati , rivestiti di luce , perché viene la tua luce , la gloria del Signore brilla sopra di te … “ . Ad adorare il bambino , Dio incarnato , fatto uomo , colui che è “ … della stessa sostanza del Padre … “ come reciteremo dopo l’omelia nella preghiera del Credo si sono recati i pastori , nomadi cioè uomini senza dimora e apolidi cioè senza nazionalità , senza una patria , uomini del mondo , liberi uomini del mondo . Il bambino , Dio , è accolto dunque da coloro che non possedevano , per il mondo di allora , che poi è questo mondo , lo stesso mondo , il nostro mondo , una identità ; da coloro che sono oltre gli schemi e le convenzioni perché chi è oltre , al di là della consuetudine è diverso , il diverso , colui che può credere anche all’impossibile , dunque anche alla manifestazione di Dio , cioè che Dio possa incarnarsi per incontrare da pari l’uomo , e lo cerca e trovatolo lo adora , si prostra cioè di fronte a lui si annulla , e questi gesti non sono convenzionali , non sono consuetudine o la quotidianità di cui facciamo esperienza . “ … Nulla è impossibile a Dio … “ leggiamo nel Vangelo di Luca ( 1,37 ) e questo è credere all’impossibile ed essere l’impossibile cioè il possibile di Dio , il reale , la realtà . San Massimo il Confessore nella sua opera , 500 Capitoli , scrisse : “ … Soltanto la fede arriva a questi misteri , essa che è la sostanza e la base di quelle cose che superano ogni comprensione della mente umana … “ . Dio stuzzica , provoca il mondo , dunque anche quel mondo spesso , troppo spesso dimenticato dal mondo stesso il mondo che conta , che crede di contare . Dio vuole anche quel mondo , quell’umanità anticonvenzionale , controcorrente , diversa ; dice Dio di sé e Isaia lo trascrive ( 65 ,1 ) : “ … mi feci trovare da chi non mi cercava … “ non è questa una rivoluzione ? Non è forse una rivoluzione il riuscire a interessare , a produrre , per usare un termine oggi in voga , interesse , consenso ? Da lontano , da molto lontano , dal lontano oriente ad odorare il bambino si recano anche , i Magi , sacerdoti persiani , maghi ( perché questo è il significato della parola ) . Vi rileggo come il profeta Isaia nella prima lettura ne introduce l’ingresso : “ …. Uno stuolo di cammelli ti invaderà , dromedari di Madian e di Efa , tutti verranno da Saba portando oro e incenso … “ . I maghi di allora , uomini di scienza , coloro che sperimentavano , alchimisti , che dedicavano la loro vita alla ricerca ,uomini dunque di pensiero , attenti ai segni , a scrutare e ad osservare il cielo e a studiare le antiche profezie a leggere, tradurre per capire gli antichi testi , segni questi di sapienza di conoscenza , di intelligenza e della ragione , di ciò che è ragionato , pensato . Anch’essi sono fuori dagli schemi e dalle convenzioni , la loro ricchezza è il sapere , il conoscere , un tarlo , una spina nella carne che li spinge a viaggiare sulle strade del mondo e nel tempo , alla ricerca della conoscenza , inseguendo la conoscenza proprio perché punti forse da quella stessa spina di cui anni dopo Paolo menzionerà nella sua seconda lettera ai Corinti ( 12,7 ) : “… mi è stata messa una spina nella carne … “ . Dio confida ad Isaia: “ … Mi feci trovare da chi non mi interrogava … “ . I Magi cercano e ricercano senza porre domande , leggono i testi antichi , sono avidi di parole , della Parola , scrutano a fondo il cielo e si accontentano di comprendere senza porre domande , perché chi ascolta la Parola e in silenzio scruta il cielo è notato ed ascoltato dunque accontentato , realizzato . “ Ebbene io vi dico : - … cercate e troverete … “ si legge in Luca ( 11 ,9 ) . E’ muto l’incontro dei Magi con Maria , Giuseppe e il bambino che si è letto nell’odierno racconto di Matteo, muto , non c’è dialogo . I magi provano gioia : “ … grandissima gioia .. “ riporta per noi Matteo ,e quando videro il bambino : “ … si prostrarono , l’adorarono … Poi …. offrirono in dono oro , incenso e mirra ….. “ quindi conclude Matteo : “ … fecero ritorno al loro paese … “ . Non conoscono dunque non invocano il nome di Gesù i Magi , come aveva scritto secoli prima il Profeta Isaia : “ … Dissi : - Eccomi , eccomi - a gente che non invocava il mio nome … “ . Le antiche profezie si sono compiute e la manifestazione di Dio si è avverata è divenuta realtà, verità , prova . La prova che le profezie si sono avverate sono rappresentate dai doni che i Magi portano con sé e offrono . L’oro perché è il metallo dei re e nel bambino quei sapienti riconoscono la sua regalità , il bambino è Signore , il Signore , e chi è signore è re cioè l’unto di Dio , dunque è il Cristo re dell’universo , del tutto . Lasciano in offerta , ai piedi del presepe , incenso l’offerta alla divinità perché il bambino è Dio e l’offerta bruciata sale verso quel cielo che i Magi hanno scrutato perché dal cielo vengono , scendono i segni e al cielo l’uomo da sempre vuole , brama , desidera salire . Il racconto biblico della costruzione della torre di Babele ne è la prova . E infine depongono la mirra l’unguento , anticamente usato per imbalsamare i corpi , segno della profezia che ancora deve avverarsi cioè che l’uomo non volendo riconoscere Dio , trama per eliminarlo fisicamente dalla sua vita , leggiamo nel Vangelo di Matteo ( 17,12 ) : “ … Ma io vi dico Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto …. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro …. “ e ancora negli Atti degli Apostoli ( 5,30 ) si legga la risposta di Pietro alle accuse del sommo sacerdote : “ … Gesù , che voi avete ucciso appendendolo a una croce …” . Concludo formulando questa domanda : ma noi fratelli cristiani cosa siamo capaci oggi di deporre ai piedi del bambino ?