17 AGOSTO

18.08.2015 09:45

A CAUSA DA ALCUNI PROBLEMI, NON HO POTUTO PUBBLICARE IL PEZZO ODIERNO, RIPRENDERO' DOMANI CON LA CONSUETA REGOLARITA'. GRAZIE

donandreagiordano

 

 

 

Ecco dove si manifesta l’ipocrisia di monsignore : nelle sue dichiarazioni sulla  Caritas . Quando fa pubblicare dal suo giornale, giustamente partigiano: “ La Caritas è il braccio operativo della diocesi e del vescovo …. “ manifesta la sua ipocrisia . Quando proponemmo alla Caritas il progetto S. Martino, io ed un confratello ( quello a cui è stato vergognosamente tolto lo stipendio dal maggior azionista della spa diocesi di Biella , perché reo di  essere entrato , postulante , in un ordine mendicante ) e questa , tramite il suo rappresentante lo presentò a monsignore ci sentimmo dire che concedeva tutto ciò che chiedevamo a patto di non chiedergli dei soldi  , sono i soldi a farla da padrone qui nella diocesi  di Biella , chi condiziona il governo , dunque governa è lo sterco del diavolo .

Quando lo pseudo pastore ( perché non si può certo definirlo , per il suo comportamento , pastore) anziché chiedere, informarsi come funzionava , come nasceva e si sviluppava  quel progetto di cui noi eravamo  lì alla sua presenza per presentarglielo , ( potete consultarlo nel sito fra i primi scritti ) , guardava nervosamente l’orologio , rispondeva continuamente al telefono e alla fine concedeva il suo permesso ( permetteva di fare del bene ) con la condizione di non chiedere soldi ( e non avevamo chiesto nulla , ma l’avarizia è di casa a palazzo ) beh …….. ha ragione monsignore nella sua lettera “ Per noi cristiani incombe il giudizio di Dio ….. “ per questi arroganti comportamenti incombe veramente il giudizio di Dio .

La caritas diocesana locale , almeno nella sua dirigenza agisce per conto suo , fa , disfa , senza coordinarsi con nessuno se non con se stessa , perché ognuno ha il suo orticello , ( associazioni , parrocchie , gruppi ) tutti lo coltivano secondo i loro progetti che non hanno un’unica regia , ma più regie , e nessuno può entrare nel campo altrui . Il vescovo non mette becco in quello che è a sua detta il braccio operativo suo e della diocesi ,è la stessa dirigenza caritas a non permetterglielo , lo informa strada facendo , autonomamente  trova le sue risorse, oltre a quelle destinategli dall’8 x 1000, ma nel suo orto non tollera  altri ortolani .  Monsignore prova per questo frustrazione che scarica su altri ,sui più deboli , soprattutto gli anziani , quelli a cui piace rinchiudere nella sua casa di riposo e per alcuni  forzatamente contro la loro volontà , e di questo ne sono stato purtroppo mezzo e testimone , altri li isola , gli fa il vuoto intorno , si scarica così , il bambino scarica così le sue frustrazioni con l’imposizione , il potere  .

Delle migrazioni a monsignore poco importa , è stato tirato per i piedi  in questa situazione che per lui è solo di impaccio , se gli interessasse il problema migrazioni lo avrebbe affrontato mettendo a disposizione i beni mobili e immobili  della diocesi . Tra l’altro si scelgono sistemazioni ben lontano dal centro cittadino , sistemazioni che isolano e ghettizzano ancor di più  i migranti , Netro non è proprio dietro l’angolo ,lontano da ogni servizio e via di comunicazione . Gli offriranno una bicicletta come mezzo di locomozione perché il braccio operativo di monsignore offrirà quello non certo il pulmino del seminario sul quale si specula ( lo si affitta ) , e nemmeno monsignore offrirà un pulmino ai migranti , quest’anno ha preferito cambiare l’automobile una FIAT 500 L che non è proprio una utilitaria  : demagogia , monsignore è un demagogo a go-go . La Chiesa in Italia è apprezzata per le opere di carità , ha ragione monsignore ad affermarlo e scriverlo ,ma non certo per il suo contributo .

Ha poi così a cuore la caritas che quando questa ,voleva costituire una cooperativa sociale  per la gestione dei servizi dell’allora ancora operativo seminario diocesano ,dando lavoro anche a persone in difficoltà economica  ,  per non scontrarsi con uno di quei pensionati che tolgono il lavoro ai giovani di cui monsignore si fida ciecamente ( ma proprio perché è cieco ) ha preferito assegnare i servizi al seminario ad una cooperativa privata dunque a scopo di lucro , delegando quindi per non assumersi responsabilità , ignavia a go-go .

Il meglio del loro cuore i cittadini di Netro lo hanno espresso , si sono presi le loro responsabilità , e vanno per questo rispettati e tutelati , chi non lo ha espresso , né si è preso responsabilità di nessun genere è l’ignavo  pseudo pastore di questa diocesi , e mistificando cerca di giustificare , ammonire , ringraziare , benedire  facendo della sua lettera un minestrone , composto degli avanzi del ripiano della verdura , senza progetti , senza linea o direzione , in fondo basta visitare il beato nulla che è il sito di questa diocesi per avere un quadro di cosa siamo costretti ad essere .