SI AMA UNA SOLA VOLTA

26.06.2016 10:14

E’ durante il cammino che si fanno incontri , la strada è il luogo fisico più indicato per incontrare e incontrarsi , e Gesù , ci racconta Luca , incontra , vuole incontrare , imbattersi nell’ umanità , vuole imbattersi e incontrare un’ umanità costituita da uomini , uomini che si dichiarino disposti a seguirlo o per loro volontà o per sua chiamata , ma anche uomini che dopo quell’incontro desistono . Il desistere, il non aderire alla chiamata, il non porsi alla sequela non è un fatto negativo , quegli uomini desistono per la radicalità di vita che Gesù propone e che loro non possono reggere . Luca la sintetizza così : “ Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi , ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo “ ( 9,58 ) . E’ la sorte di chi predica il Vangelo e di chi vive il Vangelo o meglio dovrebbe esserla , è la sorte di chi si pone alla sequela , che segue il Signore , che si impegna a seguirlo : la solitudine , l’abbandono spesso l’isolamento , la visione del capro espiatorio . Chi segue il Signore non ha una via segnata , non ha dove posare il capo , dove sostare , riposare , vivere , mettere radici , non c’è quel luogo , perché ogni luogo è quel luogo . Quel luogo è là : “ Perché là dove è il tuo tesoro sarà anche il tuo cuore “ dice Gesù ( Mt. 6,21 ) e S. Agostino nelle Confessioni afferma : “ Tu ci hai fatti per te , e il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in te “. Il luogo è dunque il Signore , lì poso il capo , lì mi riposo , lì vivo , lì metto radici , quello è il luogo . La proposta dunque per chi si pone alla sequenza è la radicalità secondo quello che è il proprio stato , le proprie capacità , perché : “ … il mio giogo infatti è dolce e il mio peso è leggero “ leggiamo in Matteo ( 11,30 ). Il Signore è dunque rispettoso delle mie forze e della mia libertà infatti abbiamo ascoltato nella seconda lettura tratta dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Galati ( 5,1 ) : “ Fratelli , Cristo ci ha liberati per la libertà ! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù “ . Cristo innanzi tutto propone , mai impone , l’imposizione viene dall’uomo , non certo da Dio, dalla creatura , non dal Creatore . I tre tali che Gesù incontra lungo il suo cammino due dei quali si propongono, mentre il terzo è invitato alla sequela sono liberi di non aderire alla proposta e infatti non aderiscono , il loro cuore è là dove c’è il loro tesoro e là restano , malgrado sentano la tensione , malgrado siano attratti dalla chiamata alla sequela . Il loro cuore dunque non è libero , amano , ma il loro sentimento , il loro amore è distolto da altro e Luca lo annota …… sono gli affetti famigliari è l’affettività . Si ama solo una volta , ci si dona solo una volta , si sceglie solo una volta ,perché non ci sono mille tesori , ma un solo tesoro e nell’uomo c’è un cuore, non tanti cuori . Ciò che conta è scegliere e liberamente scegliere come e dove donare la propria esistenza e per cosa donarla , disporla . Il Signore ha fatto la sua scelta ,liberamente e vi è rimasto fedele , non ha tradito né si è defilato , ha dimostrato all’umanità cosa significasse essere uomo , proclamarsi uomo , lo ha dimostrato nel Getzemani quando ha solennemente proclamato sudando per l’angoscia sangue : “ Padre , se vuoi , allontana da me questo calice! Tuttavia sia fatta non la mia ma la tua volontà “ . Proclamarsi uomo dunque significa fare delle scelte e dimostrare di essere uomo nel perseguirle , costi quello che costi , e proclamarsi cristiano significa fare delle scelte e dimostrare di essere cristiano nel perseguirle , costi quello che costi . Quando si sceglie liberamente , quando si è motivati da forti e impegnative motivazioni , si può solo guardare avanti , non sono ammessi ripensamenti perché si è già manifestato il nostro si , il nostro “ fiat “ la nostra totale adesione . Maria è colei che liberamente manifesta la sua scelta e la vive fino in fondo , fin sotto alla Croce , scrive Luca nel suo Vangelo ( 2, 19 ) “ Maria , da parte sua ,custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore “ e le mediterà per tutta la sua esistenza cercando di capire le sua libera scelta e il significato delle sua esistenza in quel figlio . Gesù è colui che liberamente manifesta la sua scelta fino all’estremo sacrificio , salendo sulla Croce , cioè fino a donare la sua vita , è fedele a ciò che il Padre gli ha chiesto : il possibile , perché : “ …. nulla è impossibile a Dio … “ ( Lc. 1,37 ) . Quel “ Ti seguirò .. “ che il Vangelo di oggi propone è impegnativo , è un atto impegnativo , rivolto alla nostra vita e alla nostra esistenza e che ci segna indelebilmente per l’eternità , quell’adesione , quel si , quel fiat è scelta eterna . Quel “ Ti seguirò .. “ se vissuto e non solo proclamato , significa rinunciare a dove posare il capo , significa la Passione , la Pasqua che il Cristo ha vissuto , non ci sono compromessi nel seguire il Cristo …. se li presentano , se si propongono compromessi non è cristianesimo , perché nella Parola non c’è spazio per il compromesso leggiamo infatti in Matteo ( 5,37 ) : “ Sia invece il vostro parlare si, si ; no , no ; il di più viene dal maligno …. “ il di più è dunque il compromesso e proviene dal diavolo ci dice il Vangelo , la Parola di Dio. Il compromesso è diabolico , non è chiarezza , non è cristianesimo , non è da Dio , non proviene da Lui , non è in Lui . Compromettere significa mettere a rischio o scendere a patti , …. promettere con …. insieme ….. ma non è accettabile nelle fondamentali scelte , così dette radicali , della nostra esistenza . Il compromesso è figlio di questa società , è modo salomonico per decidere , ma nell’episodio biblico il compromesso è l’assurdità della proposta di re Salomone alle due madri che si contendevano un unico figlio : la proposta di tagliarlo in due parti . L’episodio è narrato nel primo libro dei Re ( 1 Re 3,16 – 28 ) , mentre la radicalità che fa da contrappasso al compromesso è la decisione di quella che è madre del bambino che pur di saperlo vivo , anziché diviso in due ma morto , come il Re per compromesso proponeva , preferisce farlo vivere con chi lo pretendeva pur non essendone la legittima madre . E’ tempo di scelte ,di scelte radicali , come apprendiamo dalla prima lettura , da anni ci è stato gettato addosso il mantello e da anni risuona nelle nostre orecchie e ancor più nel nostro cuore la frase che Elia rivolge ad Eliseo : “ Va e torna , perché sai che cosa ho fatto per te “ .