SCELTE DA PRIMA REPUBBLICA

13.05.2016 08:03

Commento amaramente che il presidente di una partecipata del trasporto pubblico biellese , dopo avere portato in attivo la società da lui amministrata , malgrado questi anni duri , di crisi del settore , ma grazie alle sue capacita manageriali , evitando il licenziamento come politica di contenimento dei costi , mantenendo quindi posti di lavoro , cioè dando sicurezza e dignità a tante famiglie e, a dimostrazione di ciò , nel corso degli anni della sua presidenza, il personale non ha mai perso un’ora di lavoro in scioperi , ebbene malgrado ciò , oggi nelle riunione del consiglio di amministrazione , titolano i giornali locali , sarà sostituito . Unica sua colpa ? Essere stato nominato dalla precedente amministrazione di colore diverso da quella attuale e non avere in tasca una tessera di partito , mentre chi lo sostituirà ha il merito di essere uomo di partito , uomo di apparato della attuale maggioranza e , di questo schieramento , ex assessore e consigliere comunale nelle precedenti amministrazioni . Perché commento amaramente , perché squadra vincente , non si cambia , direbbe l’uomo della strada , la logica , il buon senso , ma la politica , nazionale o locale che sia , ha perso il buon senso e l’uso della ragione e come affermava Goja ,” il sonno della ragione genera mostri “ dunque , si lascia il certo per l’incerto e dell’incerto ….. ai posteri l’ardua sentenza … mentre la sentenza del certo è positivamente documentata . Non condivido affatto le scelte partigiane , di questa amministrazione , scelte in fondo che dalla prima Repubblica non sono cambiate , scelte che indicano anche in questa amministrazione il non cambiamento , la volontà di non cambiamento , di evitare di rivoluzionare il sistema . E’ sicuramente curioso che uno dei componenti di questa maggioranza , dimostrando arroganza e scarsa informazione dei fatti e storica , abbia rilasciato un’ infelice intervista a favore di un doveroso provvedimento della diocesi nei confronti di un prete condannato , poi prescritto , per abusi su minori , piuttosto che prendere una posizione politica sulla figura di un amministratore che ha ben operato e che la logica , il buon senso e la buona amministrazione del buon padre di famiglia avrebbero voluto ancora alla guida dell’azienda da lui amministrata . Con amarezza si constata che in Italia e nel nostro ambito locale la professionalità non paga , paga l’ appartenenza ad un partito politico o ad una lobby che decide con discutibili criteri a chi è dato di amministrare sulla scorta o della tessera o delle dichiarazioni di voto . Ricordo anni fa , sulla mia pelle , che mi candidai , come prescriveva il regolamento , la Legge , al consiglio di amministrazione del Santuario d’Oropa , inviando una raccomandata al Sindaco del comune ( essendo il Santuario una sorta di “ partecipata “ ) con allegato il curriculum vitae , in cui mi proponevo perché per 20 anni mi ero occupato , a seguito del mio lavoro , dei beni immobili del Santuario . Fui contattato da diversi personaggi partiticizzati i quali mi spiegarono che benchè fosse formalmente corretta la proposta della mia candidatura , avrei dovuto appoggiarmi a qualcuno che contava . Per farla breve , chi contava poteva essere il massone di turno con le sue amicizie giuste in seno all’organo preposto a scegliere il candidato o un partito politico …. massoneria e politica … nera , rossa o bianca che sia . Siccome non mi ero appoggiato alle persone giuste , ma alla Legge , malgrado le mie competenze specifiche , scelsero un candidato che aveva il merito di frequentare la prima Messa domenicale del Santuario . Da allora si sono succedute tante amministrazioni nella gestione del Santuario e ad oggi siamo arrivati a svariati milioni di Euro di debito …. si conoscono i debiti del Santuario poco delle sue scelte scellerate che hanno fatto lievitare in questi anni il suo debito reso pubblico ,qualche tempo fa, dai giornali locali. Concludendo sarebbe stato bello e sarebbe stato un bel segno che questa maggioranza avesse riconosciuto la buona scelta operata dalla precedente maggioranza nella persona dell’attuale manager confermandolo , dando così segno di continuità nelle buona amministrazione, perché “ carta canta “ leggendo i giornali locali , mentre si è scelto un salto nel buio , un rischio ……. Così come mi sarei aspettato , come segno di una nuova fase politica , del nuovo modo di concepire la politica , la cosa pubblica , veramente pubblica e non privata o personale , che ad inaugurare la nuova biblioteca cittadina fosse stato invitato l’assessore della passata maggioranza che a quel progetto a cui aveva creduto , malgrado l’opposizione delle persone che oggi governano questa città , e che l’ha portato a termine salvo qualche piccolo dettaglio ,ultimato dall’ attuale maggioranza . La “ partitica “ sporca sempre l’immagine della politica e questo vale per gli schieramenti che per anni si sono succeduti agli scranni di Palazzo Oropa , come per quelli che compongono il governo centrale , disfano per dispetto o per opportunità di parte ciò che è stato fatto non da loro , con gran dispendio di tempo e di denaro …. da questa follia , da questo narcisismo , nasce la disaffezione della gente alla politica , schede bianche , nulle e astensionismo sono lì a testimoniare un malessere popolare , delle masse , mentre i politici con metodi e un linguaggio derivante più dal tifo calcistico che da un portamento signorile brindano ai risultati elettorali . La Chiesa , la Chiesa locale , potrebbe, con l’esempio , ed il suo interessamento sovvertire questi meccanismi , farsi promotrice di una forza rivoluzionaria , non spendere energie per proteggere e nascondere chi si macchia di reati infami ( mi rivolgo a tutti quei confratelli che si sono adoperati affinchè quei reati infami fossero coperti da omertà) c’è necessità di una Chiesa veramente in uscita , che sta dalla parte delle vittime e non dei persecutori , dalla parte della gente modesta e per bene , vessata da una classe borghese a cui è permesso, dai sacerdoti del tempio , di gestire ,con arroganza e presunzione , ogni cosa , compresa la cultura e purtroppo arrivando sino alla fede interpretandone i segni e le espressioni dall’alto della propria superficialità …. Dunque complimenti , simpatia , solidarietà e un grande grazie all’amministratore che contro ogni logica è costretto a lasciare ; complimenti , simpatia , solidarietà e un grande grazie all’ex assessore per il lavoro svolto a favore della nuova biblioteca ; piena disapprovazione alla politica e alla chiesa locale che insieme , sotto braccetto , si vendono, insieme fanno il gioco di una classe …. e che classe !