RAZZISMO ED OLOCAUSTO

04.09.2015 09:09

L’immagine di quel bimbo prono , con una guancia appoggiata sulla sabbia del bagnasciuga di una spiaggia turca , le braccia solo casualmente composte lungo il corpo , che indossa una  maglietta rossa , i pinocchietti e le scarpe da ginnastica , lambito o forse accarezzato dalle onde del Mediterraneo, il Mare nostrum , ha fatto il giro di tutto il mondo . Quel bimbo era alla ricerca di un futuro , del suo futuro , negatogli nel suo paese di origine . Il delitto , quel delitto di quel piccolo essere l’ha compiuto , è da attribuire al governo del suo Paese natale che o per la guerra o per le condizioni economiche in cui verte , non è stato capace di costruire , per lui, quelle condizioni affinché il suo futuro avesse seguito lì , dove è nato e lo ha spinto là al punto di non ritorno .

Ora , ci commuoviamo , si è colpiti solo perché su quella spiaggia è stato restituito dal mare il corpo di quel bimbo , ma le nostre sono lacrime da coccodrillo , questa domenica ci sarà chi dai nostri pulpiti userà quell’immagine , la sfrutterà come un simbolo , un simbolo a cui si nega un’anima , ma che serve è da sfruttare ,da usare e abusare , cosi quel bimbo , annegherà una seconda volta , sarà non voluto , allontanato una seconda volta . Il Paese che non crea le condizioni, le opportunità  per i suoi figli , affinché i suoi figli possano vivere in esso , lì , nel posto in cui sono nati non è un Paese . Ora se la Chiesa , attraverso i suoi pastori, permette che i suoi figli non possano crearsi le condizioni , né crea opportunità per i suoi figli più bisognosi , spingendoli ad attraversare il mare, cioè il non conosciuto per cercare altrove , nel non conosciuto , ciò che potrebbe avere nel conosciuto , beh allora non è Chiesa . Dunque quando monsignore favorisce i suoi pupilli non correttamente , facendo finanziare scaltramente , attraverso la menzogna e l’ingiustizia ,edifici che tutto sono fuorchè  per il culto e nega agli edifici di culto di sacerdoti non da lui considerati  e si permette di stipendiare pensionati, al posto di giovani qualificati,  negandogli di  fatto  la possibilità di costruirsi un futuro nel loro conosciuto , ebbene è come se spingesse questa gente in mare , su quei barconi ,in balia delle onde , affidandoli solamente alla speranza di una traversata tranquilla , di una imbarcazione all’altezza di navigare quel mare  e alla retta coscienza di coloro che li accompagnano nella traversata . Così quei pensionati che accettano quegli incarichi ingiustamente retribuiti o retribuibili in sostituzione di quei giovani che cercano, con difficoltà di costruire il loro futuro , ebbene anche questi si rendono complici di decisioni che possono portare alla morte anche della fede e della speranza .

Quel bimbo diviene simbolo , è divenuto il simbolo di chi non ha voce, di chi non ha nessun tipo di potere , contro chi di voce gliene viene data oltre misura e che gli viene conferito quel potere , quell’arroganza di sentirsi indispensabile quando spesso non solo non è utile ,  ma spessissimo con il suo tenore di vita è anche dannoso ,facendo arretrare il cammino della comunità con il suo esempio . C’è chi ha accostato quel bimbo, con quella sua maglia rossa a quella bimba con il cappottino rosso che compariva nel grigio ambiente del film di Steven Spilberg  “ Schindler List “ , emblema dell’Olocausto . E’ vero , l’Olocausto ,ma anche il razzismo ,ha mille modi per manifestarsi ed affermarsi , quando si nega la dignità ad esempio , o quando  si nega il lavoro ai giovani, o quando si distribuisce male la ricchezza privilegiando i ricchi a danno dei bisognosi, o quando si hanno grandi strutture che non si vogliono mettere a disposizione , o quando si chiede alla gente sacrifici che non si possono permettere , o quando si usa la gente per i propri comodi  o quando si rinchiudono anziani in case di riposo contro la loro volontà ….. e queste cose nella mia diocesi da monsignore & company sono all’ordine del giorno e tollerate ( razzismo ed Olocausto ) ora chiedo ai preti sensibili ai problemi sociali , incaricati di affrontare i problemi sociali , quelli che dei problemi ne hanno fatto un mestiere , di non parlare domenica , né mai di quel bimbo ,ma di parlare prima di ciò che gli sta intorno ……. tolgano prima la trave che è nel loro occhio invece di guardare la pagliuzza che è nell’occhio del loro vicino .