FUOCO DI PAGLIA

04.04.2016 06:36

“ Fuoco di paglia “ , questo interessamento dei media in questi giorni al sottoscritto è stato un fuoco di paglia , una bella fiammata , ma inconsistente , non durevole . Non si è arrivati a due giorni consecutivi e tutto è finito . Il fatto che abbia preso tempo per le mie decisioni , ha accelerato il fuoco di paglia . Ben anche avessi accettato la partecipazione ai programmi televisivi , il giorno dopo tutto sarebbe finito sarebbe stato fuoco di paglia . Finito il fuoco , finito l’attenzione , finito l’innamoramento e finito anche la mia credibilità e la credibilità del sito . Ciò che conta comunque è fare opinione , chiarezza essere di stimolo ma soprattutto essere libero, ed il sito lo è ma non la partecipazione ad un programma televisivo fortemente condizionata e condizionante . Già l’articolo della testata torinese ha tratto una conclusione che , se il giornalista ricorda bene , era stata una domanda estemporanea , ciò che ha condizionato l’articolo è stata una manciata di secondi su un’ora e mezza di dialogo a 360 gradi. E’ davvero importante che un prete sia sposato o non lo sia o abbia la possibilità di esserlo o non esserlo ? Pare di sì . All’inizio, all’origine della comunità cristiana, da quello che riporta la Parola del Signore , Dio stesso , Pietro aveva famiglia , se non figli perché quello non è riportato , sicuramente aveva o aveva avuto una moglie , troviamo nella sua casa sua suocera ammalata . Matteo e Luca ci parlano , nei Vangeli a loro attribuiti , della casa di Simone , della casa di Pietro , dove viveva sua suocera . Per ciò che ne sappiamo poteva essere anche vedovo e senza figli …. chissà …. Ciò che è fondamentale è il ruolo di Pietro , ciò che è stato e che è ancora per la Chiesa , il suo peso nella Chiesa si tramanda da due millenni . Fondamentale la sua opera di evangelizzazione , leggiamo ancora oggi le sue lettere e la sua testimonianza che il martirio . Pietro , sposato o vedovo con figli o senza figli è la guida della prima comunità cristiana e lo è ancora oggi attraverso il suo successore . Come scrive Giovanni , a conclusione del brano di Vangelo che ieri è stato proclamato ciò che conta per la nostra fede è ciò che è stato scritto , il resto è “ fuoco di paglia “ . Ma una cosa emerge chiara nei fatti di questi giorni , anni fa , alla vigilia della mia ordinazione presbiterale , tanto il vescovo che il suo pro vicario ( Faraone e Nefertiti ) si preoccuparono della risonanza mediatica che io avrei potuto avere in campo nazionale . Il faraone mi chiese di rilasciare interviste solo al giornale cattolico locale ed eventualmente alla testata dei vescovi “ Avvenire “ . Della testata locale si preoccupò il provicario ( la reginetta Nefertiti ) che mi invitò a scrivere un articolo di presentazione e di motivazione alla mia scelta . Letto , lo censurò , mi chiamò con arroganza al suo cospetto (per potere ,per puro godimento derivato dall’esercizio di potere mi ricorda tanto il capo scout che purtroppo ci governa ) e mi disse come dovevo scrivere l’articolo , cioè dando a spazio a quello che più desiderava la gente , malattia di mia moglie e vita famigliare con i bambini piccoli . Per la sensibilità di questo uomo e prete con molti limitato c’erano tutti i componenti di una soap opera , il vedovo , la malattia , la morte , gli orfani . Ricordo che una cosa mi colpì , la considerazione che questo aveva della gente proprio da snoob che non deriva dall’inglese ma dal latino “ sine nobilitate “ cioè è uno senza nobiltà ….. poveretto ! Sul giornale cattolico locale fu riportato il mio articolo , sicuramente ad “ ob torto collo “ da parte sua , la mia determinazione lo aveva piegato , perché quella gente sono forti con i deboli , deboli con i determinati , quell’articolo credo sia pubblicato sul sito , ma non ricordo . Circa l’esclusività dell’intervista disobbedii , infatti la rilasciai al direttore del bisettimanale laico , concorrente del giornale cattolico , giornale che i bacia pile, le top modell ed il faraone in persona definiscono anti clericale . Per quanto riguarda la stampa nazionale non ci furono contatti circa la testata dei vescovi , ben anche ci fosse stata il faraone l’avrebbe cassata , ciò che conta è la sua promozione , non certo quella degli altri . Posso ancora riferire che pochi mesi dopo la mia ordinazione fui contattato da uno “sceneggiatore “ ( prendetelo con le molle , il mio ricordo è labile , non ho certo le capacità di Napoleone che scriveva sette lettere contemporaneamente , che sono poi le capacità della reginetta Nefertiti guardando tutti i sui incarichi ) per scrivere una storia . Penso fosse per una conto di una casa editrice cattolica , ma non ebbe seguito , non mi cercarono più ……. ma come si puòconstatare sono ancora vivo e la storia la sto già scrivendo io , con calma , piano , piano , seguendo e rispettando le stagioni non i fuochi di paglia , pensando di pubblicarla a puntate sul sito … si vedrà . Ancora un ricordo , poteva essere l’anno 2003 , fu organizzato in diocesi una conferenza sulla morte , ed io fui invitato a scrivere un articolo di presentazione della conferenza sul giornale diocesano . Riportai la mia storia, come avevo vissuto io la morte , perché la morte si vive , ad essa si nasce e con essa si convive . Quando venne il relatore , la reginetta Nefertiti , presentò un altro vedovo che lasciava due figli e la madre della moglie , io non fui nemmeno chiamato quale autore di un articolo che presentava la conferenza …. ma allora benché in studente in seminario , per volontà del Faraone dovevo vivere clandestinamente spiato ,la mia vocazione . Ricordo che alla conferenza avevo l’ordine di non sedere con gli altri seminaristi , solo uno , mio coscritto ,mio compagno ai geometri, mio collega nella professione divenuto prete intorno ai 40 anni e allora seminarista , lasciò gli altri e si sedette accanto a me . Né la reginetta Nefertiti né il Faraone quella sera mi salutarono , assorbiti dai servizi fotografici dispensavano come vere star saluti e ringraziamenti alle persone che contano . Che schifo ! Ebbene , cari amici di Chiesa Controcorrente , il Signore , paga e paga bene e paga meglio di ciò che paga l’uomo , oggi mediamente gli ingressi a questo sito dopo due anni di attività giornaliera sono circa 16.000 sparsi in tutte le parti del mondo , sono stato al centro dell’interesse nazionale , il sito ha avuto in questi giorni ingressi da capogiro se ne sono contati 132.000 , scesi poi a 60.000 ma ciò che conta è tutta questa gente sa che cosa capita in questo buco di provincia . La verità corre , le bugie , la cultura dello scarto , hanno le gambe corte , perché una città su di un monte , non si può nascondere , nè una lampada accesa la si mette sotto il moggio …. questa gente non hanno mai provato neppure “ il fuoco di paglia “ e questo li fa rodere . I latini dicevano “ De nobis ipsis silemus “ lo traduco per il portaborse del faraone che mi accusa di fare l’acculturato e forse lo sono anche : “ Di noi stessi dobbiamo tacere “ , è il fuoco di paglia a preservare la mia intimità . Credo che il sito sia interessante, non certo il sottoscritto , non ho fatto grandi sforzi per sottrarmi all’interesse dei riflettori , cosa che non ho mai visto né nel mio vescovo , né nel guru dell’elemosina , la reginetta non è ancora salita alla ribalta sta lavorando per ……