DISCORDIE

22.01.2017 17:33

“ Infatti a vostro riguardo , fratelli , mi è stato segnalato dai famigliari di Cloe che tra voi vi sono discordie …. “ scrive Paolo nella prima lettera ai Corinzi , ( 1.10 – 13.17 ) che abbiamo sentito proclamare nella seconda lettura di questa III domenica del Tempo Ordinario . Le discordie sono parte dell’umanità , del nostro essere umanità , uomini … sono parte del nostro essere , di quell’essere che Cristo viene ad abbracciare , cioè ad essere anche quell’essere , ad assumere la natura di quell’essere : l’uomo . Dio, ne abbraccia la natura , attraverso Cristo è uomo , si cala nella condizione umana , condivide tutto della natura umana ,tranne il peccato leggiamo nella lettera di S. Paolo Apostolo agli Ebrei ( 4,15 ) : “ …. essendo stato lui stesso provato in ogni cosa , a somiglianza di noi , escluso il peccato … “ … il Cristo dunque , vive anche le discordie , è provato dalle discordie , per apostrofare Paolo , discordie radicate nella comunità … discordie che spesso , molto spesso si fa finta che non esistano , quando non si vuole comprendere che sono fonte di crescita , anche se dolorose … sono fonte di crescita . Le discordie di cui Paolo parla sono quelle di sempre , sono di allora come di oggi e lo saranno sempre …. potere … gruppi di potere …. cioè perdita dell’identità cristiana o peggio ancora , la non consapevolezza della propria identità …. il dramma nel dramma … non so chi sono …. non conosco le mie radici , dunque la mia identità . Se sono cristiano , se mi dico cristiano allora sono di Cristo , sono alla sequela di Cristo sommo sacerdote, l’unico sacerdote …. non di quello o di quell’altro . La crisi di identità è la malattia dell’uomo , causa e concausa dei mali che perseguitano l’uomo … tanto da poter dire che nelle crisi di identità si insedia il maligno …. il diavolo …. il divisore colui che insinua , nell’uomo , più identità , pluri-identità , e su tutto il dubbio , come il serpente nel giardino . Quando dico , come Paolo scrive ai Corinzi : “ Io sono di Paolo “ , “ Io invece di Apollo “, “ Io invece di Cefa “ , “ E io di Cristo “ porto in me e trasmetto all’esterno la divisione , il caos …. non l’armonia, non il Kosmos , il cosmo cioè l’ordine , l’ordine primordiale , nel quale è possibile incontrare o trovare Dio …. quello che Gesù stesso intende quando pronuncia : “ … Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio … “ ( Mt.22,21 ) . Spesso trovo Dio più nei sassi che compongono una pietraia che in un uomo di Dio , che definendosi tale tradisce la sua identità o non conosce la sua identità . Qual è allora la mia identità ? La nostra identità ? A questa domanda risponde Matteo attraverso il suo Vangelo ( 4,12-23 ) che segue la lettera di Paolo nell’azione liturgica della Parola di questa domenica : “ Venite dietro a me … “ ….. questa è la nostra identità , la sequela del Cristo , non di altri ….. di nessun altro … e lo dico perché oggi la tendenza è quella di avvicinarsi o allontanarsi dalla Chiesa per questo o per quel prete , per questo o per quel Papa …. e non è quello di avvicinarsi al Cristo per il Cristo stesso . Spesso , anzi spessissimo , non si identifica più il Cristo con la Chiesa ….. si cade o meglio si scade nel caos , nel disordine , nella divisione . Nel caos , nel disordine , nella divisione si perde la cognizione della realtà , dei sensi , non si ascolta più , non si riesce a distinguere il suono , né vedere il cenno , il gesto della chiamata …. e quella chiamata è del Cristo , è Lui che chiama , è la chiamata alla sua sequela , a porsi dietro a Lui con gli altri , come gli altri . In quella condizione il mio cuore non palpita per l’emozione della novità , dello stupore ….. “ … e li chiamò …… Venite dietro a me …. “ annota Matteo lui che di lì a poco incontrerà e “ … subito … “ lasciò tutto per porsi , come gli altri e con gli altri , alla sequela . Il Signore , annota Matteo dice a coloro che chiama : “ … vi farò … “ e chiamando , cambia in Pietro a chi portava il nome Simone , e cambiando la loro occupazione il Signore conferisce l’identità cristiana ,cambiamento libero e radicale …. rivoluzione in atto … atto rivoluzionario . Il cristiano dunque lascia per essere e per fare … “ … vi farò … “ è l’essere per il fare , attraverso il quale manifestare …. manifestare la novità , la buona notizia , la buona novella che è il Regno ,e per far ciò devo divenire cittadino del Regno cioè essere novità , essere nuovo e fare ciò che solitamente non si fa … tutto questo è identità , perché mi identifica , gli altri mi identificano non per quello che sono stato , ma per quello che sono diventato e che dopo essere diventato sarò … non sono più Simone , ma Pietro e non sono più pescatore ma cittadino del Regno , sono altro e faccio altro ….. ma cosa faccio dunque , e chi sono ? Qual è la mia nuova identità ? Ci risponde lapidariamente il libro degli Atti degli Apostoli ( 11,26 ) : “ … ad Antiochia per la prima volta , i discepoli furono chiamati cristiani ….. “ cioè coloro che come Gesù percorrono : “ …… tutta la Galilea , insegnando nelle ,loro sinagoghe , annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo … “ ….. e vi pare poco fratelli cristiani ?