COME A BOSTON???

23.04.2016 08:39

Qualche mese fa , avendo commentato sul sito il film “ Il caso Spotlight “ e avendo fatto velate rivelazioni sul problema della pedofilia qui da noi in diocesi , sono stato avvicinato da un investigatore , al quale ho raccontato confidenzialmente alcuni fatti, fatti che avevo fatto presente al mio vescovo ottenendo come reazione una pilatesca apatia . Con l’investigatore ci siamo lasciati che se avessi avuto notizie lo avrei informato . Qualche giorno fa , dopo averci pregato sopra , mi sono recato personalmente dall’investigatore per informarlo che un sacerdote incardinato in questa diocesi e condannato per pedofilia fuori dal nostro Paese è rientrato , per stabilirsi , se non provvisoriamente , definitivamente nella nostra provincia . Di questo fatto alcuni sacerdoti biellesi qualche anno fa avevano informato il presbiterio delle malefatte di questo prete , avendo loro visitato e sostenuto economicamente la missione presso la quale operava . Dopo la recente intervista richiestami dal quotidiano la Stampa , da New YorK , ho ricevuto una richiesta di informative su questo prete . Chi mi scriveva nascondeva la sua identità con uno pseudonimo , per cui non ho ritenuto di rispondere , né sento il dovere di relazionarvi , cari amici di Chiesa Controcorrente , circa il contenuto della mail inviatami perché la fonte è anonima . Questa mi invitava ricercare notizie del missionario su internet , cosa che puntualmente ho fatto e ho avuto riscontro su quanto i due sacerdoti biellesi avevano constatato di persona . Che questo personaggio sia in diocesi è testimoniato dal bi-settimanale cattolico che a gennaio ( se non erro ) ne ha pubblicato la fotografia essendo stato festeggiato nell’ambito degli anniversari delle ordinazioni , inoltre dal presbiterio si è venuti a conoscenza , inizialmente, delle sua collaborazione presso una parrocchia così come dei suoi successivi spostamenti . Vorrei fare una battuta , brutta , ma efficace “ l’orco è qui “ ed è mio dovere di cittadino e ancor più di prete di informarne le autorità competenti . Il mio vescovo è già informato perché l’ha accolto al suo rientro conferendogli un incarico pastorale , mentre avrebbe dovuto lui , informare gli organi investigativi , ma non l’ha fatto perché ho constatato personalmente che questi , prima della mia informativa , erano allo scuro . Il vescovo di questa diocesi avrebbe dovuto ridurre allo stato laicale questo prete , secondo quanto recita il Codice di diritto Canonico e precisamente il canone 1395 § 2 al titolo V “ Delitti contro obblighi speciali “ nel quale riporto testualmente il testo : “ Il chierico che abbia commesso altri delitti contro il sesto precetto del Decalogo , se invero il delitto sia stato compiuto con violenza , o minacce , o pubblicamente , o con un minore al di sotto dei 16 anni , sia punito con giuste pene , non esclusa la dismissione dallo stato clericale , se il caso lo comporti “ . Informo che sotto il “ governo “ di Benedetto XVI , 400 preti pedofili sono stati ridotti allo stato laicale , perché chi si macchia di questa infamia deve essere ridotto allo stato laicale non può più stare nel presbiterio , ne perde il diritto proprio per l’efferatezza del delitto . Il caso Spotlight , anche qui da noi ? Questo è il secondo caso in diocesi e la tecnica è la stessa del noto caso della diocesi di Boston , la copertura di questi individui spostandoli dai luoghi dove avevano commesso i loro delitti , perché è di delitto che parliamo ; è giustificata e giustificabile la discrezione e , se hanno scontato le pene inflitte , è giusta la loro integrazione o reintegrazione ma non più nel presbiterio , questi non devono più operare nelle parrocchie , né essere messi a contatto con minori , così come non devono più essere parte del presbiterio , quel delitto lo ha dichiarato anche il santo Padre , per un prete, è un fatto grave , gravissimo più ancora che per un laico …. ho ancora riletto una dichiarazione , forte e pittoresca del santo Padre sul fenomeno “ ….. userò il bastone contro i preti pedofili …. “ ma sarebbe giusto anche con i vescovi che non intervengono . Non volerà una mosca qui in diocesi , bocche cucite , grande silenzio , spero solo che questo signore ( nel caso Spotlight , l’avvocato incaricato , vergognosamente , dalla diocesi di Boston di contrattare i risarcimenti con i genitori delle vittime li definì “ feccia “ ) non rechi danni adesso che è approdato , sbarcato qui da noi perchè , non conosciuto e protetto dall’abito che indossa e, che ha già indelebilmente macchiato, potrebbe agire indisturbato ….. dovesse succedere l’irreparabile , sicuramente sua sarà la responsabilità dell’atto, ma la responsabilità morale di quell’atto ricadrà su chi , potendo anzi dovendo , non ha voluto fermarlo …. e questo non sono certo io che ho segnalato “ l’orco “ o la “ feccia “ a chi di dovere …. ma chi ha la responsabilità del presbiterio e di quelli con i quali la condivide .